La prima volta allo stadio delle donne saudite

Si disputava la partita Al-Ahly contro Al-Baten e per la prima volta nella storia le donne sono potute entrare e tifare allo stadio di Jeddah.

Una donna e una bambina si preparano per entrare allo stadio

Una donna e una bambina si preparano per entrare allo stadio

globalist 12 gennaio 2018

Serata storica per lo sport in Arabia Saudita: per la prima volta, le donne hanno potuto assistere allo stadio a una partita del campionato di calcio locale. Dopo il tabù della guida, che sarà revocato il prossimo giugno, cade un altro assurdo divieto imposto alle donne saudite.


La partita ha visto giocare le squadre Al-Ahly e Al-Baten. Per le donne e le famiglie sono stati riservati 10mila posti a sedere e sono previsti altri due incontri aperti anche alle donne, quello tra Al-Hilal e Al-Ittihad, in programma sabato a Riad, e l'altro tra Al-Ittifaq e Al-Faisaly, previsto giovedì prossimo a Dammam. Secondo il giornale saudita Okaz sono almeno 1.200 i biglietti acquistati da donne e famiglie per il match 'evento' di oggi.



Le squadre, riportano i media locali, hanno messo in vendita a prezzi scontati t-shirt da donna per attirare le tifose anche in vista dei Mondiali di calcio che saranno aperti dalla partita Russia-Arabia Saudita il 14 giugno a Mosca. La svolta sui cancelli degli stadi aperti alle donne era stata annunciata a ottobre dall'Autorità generale saudita per lo Sport che ha autorizzato le saudite a entrare negli impianti King Fahd Stadium, nella capitale, King Abdullah International Stadium, a Gedda, e Prince Mohammed Bin Fahd Stadium, a Dammam. L'Arabia Saudita resta comunque il Paese della segregazione dei sessi, dove molti edifici hanno ingressi separati per donne e uomini ed è il Paese in cui le donne sono sottoposte al sistema della tutela: i 'guardiani' delle saudite sono i padri, i mariti, i fratelli che devono dare loro il permesso anche per studiare o viaggiare.