La Lazio è la squadra più bella d'Italia e non deve lamentarsi

La squadra di Inzaghi a mio avviso ha già vinto nel 2017 una sorta di campionato estetico

I calciatori della Lazio ricevono l'applauso dell'Olimpico

I calciatori della Lazio ricevono l'applauso dell'Olimpico

David Grieco 1 gennaio 2018

Cari amici laziali,
piantiamola. Piantiamola tutti. A cominciare da Simone Inzaghi, che è un allenatore strabiliante ma difetta ovviamente di esperienza.
Non ci lamentiamo più, vi prego. Non continuiamo a dire, fino alla fine del campionato, che mancano 7 punti.
No, non manca niente. L'esperienza manca a tutti, ma di talento la Lazio ne ha da vendere. Infatti, tutti coloro che tramano per impossessarsi dei giocatori della Lazio parlano di milioni a centinaia. Eppure, questi talenti sono tutte pure, formidabili intuizioni a basso costo di Tare e di Lotito.
La Lazio a mio avviso ha già vinto nel 2017 una sorta di campionato estetico. Spesso, quando vediamo giocare la Lazio ci torna in mente il miglior Arsenal di Arsene Wenger, quello di quasi vent'anni fa. Uno si incanta a guardare certi dialoghi tra Immobile, Luis Alberto, Milinkovic, Felipe Anderson, per non dire se Nani si dovesse ricordare un dì di essere Nani... Poi però uno finisce anche per incazzarsi spesso perché i nostri ragazzi segnano tanto ma sprecano troppo.
Ancora una volta, l'esperienza. Adesso la stanno facendo. Lasciamoli in pace. Non gli mettiamo in testa questo tarlo dei 7 punti che mancano all'appello. Non costruiamo alibi preventivi. Non ne abbiamo proprio bisogno. Non facciamo come i romanisti, per cortesia, che dopo 36 anni (!) ancora ripensano al gol di Turone.
Se è vero come pare, al giro di boa, che il Napoli e la Juve si accingono a fare corsa per conto loro, le altre tre (Inter, Roma e Lazio) si equivalgono. Ma delle tre, la Lazio sembra quella dai margini di miglioramento più ampi. Per gioventù, per talento, per quella famosa esperienza che giorno per giorno Simone Inzaghi e i suoi ragazzi stanno ancora costruendo.
Fosse anche vero che ci mancano 7 punti, facciamone a meno senza drammi. Allo scudetto non abbiamo mai pensato, neppure davanti a una bottiglia di whiskey. Mentre Inter, Roma e Lazio sono lì, in un fazzoletto, e soltanto una delle tre alla fine del campionato non approderà in Champions League.
Ma non sarà la Lazio. Questo lo temono e lo sanno anche gli interisti e i romanisti.
Buon 2018 a tutti coloro che amano ancora il calcio e si rifiutano di pensare che sia un gioco fondato sul denaro.

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