Il 2017 sarà l'anno delle comete: sette saranno visibili a occhio nudo

E oltre alle "magnifiche 7", almeno altre 50 comete saranno visibili tramite i telescopi per amatori.

Cometa

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globalist 3 gennaio 2017

I cieli del 2017 saranno ricchi di comete. Sono almeno una cinquantina quelle che ci faranno visita nell’anno appena cominciato e almeno sette saranno facilmente osservabili. Sono infatti 6 quelle che si possono osservare con l'aiuto di un binocolo e una settima cometa, se sarà abbastanza luminosa, potrebbe essere visibile a occhio nudo. "E' un fenomeno piuttosto raro che in un anno le comete visibili siano così numerose", ha detto l'astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope.


Delle “magnifiche 7”, come sono state ribattezzate le comete, 4 sono delle "vecchie amiche". Sono infatti comete periodiche, che si riaffacciano cioè a intervalli regolari, più o meno brevi. Nel loro nome sono contraddistinte dalla lettera P. Le restanti 3 si muovono invece su orbite aperte, diverse da quelle ellittiche che costringono a visitare periodicamente il Sole.


La prima di esse, chiamata 45P/Honda-Mrkos-Pajdusakova, saluta la Terra a intervalli di poco più di 5 anni ed è arrivata nella seconda metà di dicembre, in tempo per festeggiare il Capodanno. "Questa cometa raggiungerà la massima visibilità in febbraio", ha detto Masi. L'11 febbraio, infatti, si troverà alla minima distanza dalla Terra, pari a circa 13 milioni di chilometri.


Fin da ora, invece, puntando un binocolo verso Est poco prima che sorga il Sole, intorno alle 6,30 del mattino, è possibile vedere la C/2016 U1 Neowise. Con un pizzico di fortuna accanto alla cometa si potrebbero vedere le stelle cadenti d'inverno, le Quadrantidi. Sempre in questo periodo, alta nel cielo nelle prime ore del mattino, è ben visibile una terza cometa, la C/20015 V2 Johnson, che si potrà ammirare fino a metà dell'anno.


Febbraio sarà il mese migliore per osservare la cometa 2/P Encke, particolarmente ben visibile dall'emisfero Nord, prima che in marzo raggiunga il punto più vicino al Sole (perielio) e diventi impossibile vederla. Per ritrovarla nel cielo si dovranno attendere poco più di tre anni: tanto dura la sua orbita. E' la cometa più rapida mai osservata delle circa 4.000 finora note, nonchè "la più frequente visitatrice", ha detto Masi.


A marzo, la 41P/Tuttle-Giacobini-Kresak potrebbe infatti "essere visibile addirittura a occhio nudo", ha detto Masi. E' invece ancora molto bassa sull'orizzonte la cometa C/2015 Er61 Pan-Starrs e per vederla, con l'aiuto di un binocolo, bisognerà attendere l'estate. L'ultima delle comete del 2017, infine, la 96/P Machholz, purtroppo non si potrà ammirare dall'Italia: sarà visibile solo nell'emisfero Sud.