Addio a Vera Rubin, fu la prima a teorizzare la materia oscura dell'Universo

Fu lei negli anni '70 con i suoi studi pioneristici a indentificare le prime tracce di materia oscura, osservando la rotazione delle galassie.

Vera Rubin

Vera Rubin

globalist 27 dicembre 2016

E' morta all'età di 88 anni Vera Rubin, astronoma americana che negli anni '70 aveva dimostrato l'esistenza della materia oscura, ossia della materia invisibile e misteriosa che occupa il 25% dell'unverso. La scienziata era arrivata a questo risultato grazie ai suoi studi pionieristici sulle curve di rotazione delle galassie.
Aveva infatti scoperto che le galassie non ruotavano nelle modalità previste e che anomalie osservate fossero dovute all'attrazione esercitata dalla gravità di una forma di materia diversa da quella ordinaria e visibile. Grazie ai suoi studi, è stato scoperto che quest'ultima occupa appena il 5% dell'universo, mentre la materia oscura è 5 volte più abbondante, mentre il restante 70% è costituito da energia oscura.
Nata il 23 luglio 1928 a Filadelfia, aveva studiato astronomia nell'università di Princeton, dove nel 1951 aveva osservato le prime anomalie nei movimenti delle galassie. I primi risultati ottenuti non erano stati accolti con favore dalla comunità scientifica. Nonostante lo scetticismo, la ricercatrice andò avanti nel suo lavoro, fin quando i suoi dati non furono presi sul serio. Nel 1965 è stata la prima donna a poter utilizzare l'osservatorio di Monte Palomar. In quello stesso anno ebbe una cattedra nella Carnegie Institution di Washington.
I riconoscimenti alle sue ricerche sulla rotazione anomala delle galassie arrivarono molto tardi, quando Vera Rubin divenne la seconda donna a ricevere la medaglia d'oro assegnata dalla britannica Royal Society