Trapianto di rene: donatore di 1 anno salva la vita a un bimbo di 6 anni

Intervento record dell'équipe di trapianto del rene della Fondazione Ca' Granda Policlinico di Milano

Medici in sala operatoria, immagine d'archivio

Medici in sala operatoria, immagine d'archivio

globalist 19 maggio 2016

Una vita che se ne andava in tenerissima età, 1 anno, ha permesso a un altro bimbo, di sei, di continuare a vivere libero dalle macchine. È la storia di Marco, in dialisi da due anni a causa di una malattia cronica ai reni, che ora ha un rene nuovo grazie a un intervento eseguito dall'équipe di Trapianto del rene della Fondazione Ca' Granda Policlinico di Milano.


“In Italia - spiega all’Adn Kronos Claudio Beretta, chirurgo dell'Unità operativa di Trapianto di rene dell'Irccs di via Sforza - negli ultimi 5 anni sono stati trapiantati 19 reni provenienti da donatori con età inferiore ai 2 anni, a fronte di una disponibilità reale di 41 organi’. 22 reni non sono stati utilizzati per la difficoltà di molti Centri trapianto ad accettare questo tipo di donatori”.


 


Gli esperti del Policlinico sono convinti di poter fare la differenza. Grazie a competenze ad hoc e all'esperienza sul campo (30 trapianti di rene da donatore 'under 2' dal 1969 a oggi), e a speciali apparecchiature acquistate grazie a una donazione dell'Associazione Bambino nefropatico onlus cercheranno di dare speranza ai 33 bimbi in lista d’attesa per un rene grazie a un programma per impiegare i ‘mini-organi’ dei donatori più piccoli.


 


“Poiché i dati nazionali dimostrano come questo tipo di donatori così piccoli sia sottoutilizzato - spiega Giovanni Montini, coordinatore della Nefrologia pediatrica del Policlinico - il nostro prossimo passo sarà l'impiego di macchine per la perfusione renale già acquisite dalla nostra Fondazione grazie a una donazione dell'Associazione Bambino nefropatico onlus. Queste apparecchiature consentiranno all'équipe del nostro Centro trapianti di rene di ricondizionare questi piccoli reni per essere trapiantati con successo, e offrire ai nostri 33 bambini in lista di attesa una possibilità ulteriore di trapianto”.