Direzione Pd, Renzi: congresso con la consapevolezza che il voto sarà imminente

Confronto serrato con la minoranza, ma alla fine via libera unanime della direzione Pd all'esecutivo guidato da Paolo Gentiloni.

Renzi in direzione Pd

Renzi in direzione Pd

globalist 12 dicembre 2016

Via libera unanime della direzione Pd all'ordine del giorno che sostiene la scelta del presidente della Repubblica Sergio Mattarella di conferire l'incarico di formare il governo a Paolo Gentiloni. Dopo il voto, senza contrari né astenuti, Matteo Renzi ha dato il via all'applauso della direzione.


Speranza: Renzi ci dica se c'è posto nel Pd per la minoranza. Nonostante il voto umanime, non sono mancati gli attacchi da parte della minoranza dem, che con Roberto Speranza ha sottolineato: "La realtà  è sempre più forte della comunicazione e 33 milioni di italiani hanno mandato un messaggio che così non va proprio, bisogna cambiare con umiltà, cambiare rotta radicalmente. Così la sinistra non ha senso e noi non siamo più noi stessi ed il Pd è destinato a morire". Speranza ha invitato tutti a "vedere la rabbia, il disagio, l'inquietudine nella società" e a smettere di "mettere la testa sotto la sabbia". "Abbiamo perso in questi anni una parte del nostro popolo, che ha preso un'altra via. Nel Pd c'è stato chi ha scelto di rappresentarli. Ora non bisogna chiudersi in se stessi, non pensare che la coalizione del referendum possa essere un nuovo soggetto politico, non votarsi al suicidio. E provare a convincere almeno una parte di chi ha votato No", ha aggiunto.


La minoranza Pd - tra l'altro - ha presentato nella direzione del partito un documento per mettere a verbale la richiesta di "discontinuità" nell'azione di governo. La fiduca al prossimo esecutivo arriverà per "senso di responsabilità verso il Paese e il presidente Mattarella", ma con la richiesta di un cambiamento tangibile sulle politiche del governo.  "In coerenza con l'impegno che abbiamo assunto di garantire la stabilità dell'esecutivo non faremo mancare sostegno all'indicazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Quanto ai contenuti dell'azione di governo valuteremo la capacità di ascolto delle esigenze del Paese. Noi siamo per la stabilità. Ma oggi la stabilità è cambiamento". Lo si legge nel documento della minoranza Pd che sarà depositato oggi in direzione, nel quale si assicura la fiducia al governo Gentiloni ma si chiede "discontinuità" hanno spiegato gli esponenti della minoranza. 


Minoranza: sì a Gentiloni per responsabilità. "C'è la piena disponibilità e responsabilità del Pd di appoggiare con un sostegno pieno, forte e leale lo sforzo del presidente incaricato Paolo Gentiloni", ha detto il vicesegretario Pd Lorenzo Guerini spiegando in direzione i passaggi della delegazione Pd salita al Quirinale. Guerini ha poi ricordato la proposta del Pd e l'indisponibilità delle altre forze ad un governo di responsabilità nazionale. "A conclusione di questo cammino - ha spiegato - il presidente Mattarella, anche in relazione alle importanti scadenze interne dei prossimi mesi, ha conferito l'incarico al ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. A questa indicazione noi come Pd abbiamo assicurato la piena disponibilità e responsabilità di accompagnare l'indicazione del Capo dello Stato". Guerini ha aggiunto nel suo intervento in direzione: "Il Pd non ha paura del voto: lo abbiamo detto in più riprese e lo ribadiamo anche oggi".


Renzi: voto imminente dopo il congresso. "Credo che sia un bel giorno quello nel quale diciamo tutti insieme 'buon lavoro' a Paolo Gentiloni”, è così che ha iniziato il suo intervento il segretario Pd Matteo Renzi, a conclusione della direzione del partito. "Che cosa si apre adesso? Io non voglio discutere solo dei mille giorni che sono stati. Ci sono degli elementi molto positivi indubitabili ed elementi negativi. Di che stiamo parlando? Il 59% è voto politico? Allora lo è anche il 41%", ha poi aggiunto Renzi. L’ex premier ha sottolineato: "Neanche quando c'erano grandi personalità del passato, sia da questo che dall'altro lato del tavolo. Il nostro compito sarà quello di individuare un percorso dopo l'avvio del lavoro del governo Gentiloni". Il Pd dovrà fare un congresso con gli iscritti e le primarie, "sapendo che c'è un appuntamento imminente con le elezioni perché è evidente che nell'arco dei prossimi mesi andremo alle elezioni politiche, che noi e gli altri più di noi in questi giorni hanno invocato". Lo dice il segretario Matteo Renzi in direzione Pd. Renzi ha chiuso la direzione nazionale del Partito Democratico recitando una poesia di Fernando Pessoa: " Di tutto restano tre cose: la certezza che stiamo sempre iniziando, la certezza che abbiamo bisogno di continuare, la certezza che saremo interrotti prima di finire. Pertanto, dobbiamo fare: dell'interruzione un nuovo cammino, della caduta un passo di danza, della paura una scala, del sogno un ponte, del bisogno un incontro'. Questo è il Partito Democratico", ha concluso Renzi".