Diffamazione, Raggi contro il settimanale Chi: "marchiata come una donna infedele"

La sindaca di Roma in tribunale come parte offesa: "la mia campagna elettorale travolta dalla falsa notizia della relazione con Frongia"

Virginia Raggi

Virginia Raggi

globalist 17 maggio 2018

"La mia campagna elettorale è stata marchiata con lo schema della donna infedele". È un passaggio della deposizione del sindaco di Roma, Virginia Raggi, in aula a Milano come parte offesa nel processo per diffamazione per un articolo uscito sul settimanale Chi il 16 maggio 2016.
Raggi aveva querelato la giornalista del settimanale Giulia Cerasoli e il suo direttore Alfonso Signorini per averle attribuito una relazione con Daniele Frongia, attuale assessore allo Sport del comune di Roma.
"La forza di questa notizia falsa - ha detto Raggi - diffusa durante la campagna elettorale è stata una marea, mi ha travolta. Una notizia che era un'invenzione pura, non sono mai stata né fidanzata, né amante, né ho mai avuto una relazione intima o affettiva con lui, cosa che l'articolo dà per scontato".
"Quello che più mi ha lasciata basita e fatto stare male - ha ggiunto Raggi - è essere accusata di avere favorito un mio amante. Da quel momento in poi, dopo che la notizia è stata ripresa da tutti i siti e dai giornali, mi è stato assegnato lo stigma di donna infedele e mi attribuivano dei flirt con tutti gli uomini del movimento. Ricordo di essere stata definita addirittura Messalina in un articolo su un quotidiano".
"Pare che la candidata a sindaco di Roma Virginia Raggi - scriveva il 12 maggio del 2016 su Chi la giornalista parlamentare Cerasoli - si stia separando dal marito e che frequenti assiduamente il collega ed ex consigliere M5s in Campidoglio Daniele Frongia. Niente di strano, se non fosse che Frongia avrebbe come obiettivo quello di diventare vicesindaco in caso di vittoria della fidanzata Raggi".
Durante la sua testimonianza la sindaca di Roma ha ammesso che quello era un momento molto complicato nella sua relazione col marito Andrea Severini. "In quel periodo - ha ricordato Raggi - io e lui vivevamo un periodo molto duro. Non essendo in grado di ricostruire nell'immediatezza la relazione, ci siamo allontanati, per non farci ancora più male, ma era una separazione finalizzata a ricostruire, non a chiudere".