Alessia Morani, la pasdaran di Renzi: avanzano Lega e M5s? Colpa dei giornalisti

La deputata Dem se la prende con la stampa senza mai un po' di autocritica sul disastro del partito. A suo dire sarebbero i media ad aver consegnato il Paese ai giallo-verdi. Dobbiamo dirle una cosa

Alessia Morani

Alessia Morani

globalist 16 maggio 2018

Alessia Morani, deputata del Pd e membro della segreteria nazionale del partito, non è nuova alle gaffe. O meglio alle dichiarazioni improvvide. Così improvvide da scatenare le polemiche. L'ultima l'ha pubblicata su Twitter. Ecco come Morani spiega l'avanzata dei Cinque Stelle, questo le suggerisce una attenta 'analisi dei fatti", a suo dire. Presa da un rigurgito piddino Alessia scrive: "Giornalisti e commentatori che hanno determinato il successo dei cialtroni oggi scoprono che sono dei cialtroni #robadamat". Roba da matti infatti. Tanto che poco dopo le risponde Fulvia Bandoli, ex dirigente dei Democratici di Sinistra e poi nella presidenza di Sel. "Dunque il successo di forze molto inquietanti come 5s e Lega è dovuto ai commentatori e ai giornalisti.. Non al fatto che il Pd governando male ha perso 6 mln di voti...E dunque basterebbe cambiare commentatori e giornalisti e loro tutti al loro posto".
Morani come il Pd di Renzi, che ricordiamo ha chiuso L'Unità, deve avere problemi con la stampa. Si accontenta giustamente di Democratica, diretta dal fedelissimo Andrea Romano (fedelissimo oggi, ieri saltatore d'asta tra correnti e partiti) per cui va sempre tutto bene, madama la marchesa. Anche avere un partito a pezzi e una collezione di sconfitte che hanno trasformato il più grande partito di sinistra italiano in una compagine risibile e conflittuale. Chi sarà il giornalista che ha fatto crollare il Pd in Friuli? Chi ha consegnato Roma a Raggi, la Liguria al centrodestra, Torino all'Appendino? Interi pezzi di Paese alla Lega, ai fascisti, ai Pentastellati? Chi è il commentatore sagacissimno che ha fatto perdere ai Dem le elezioni e il referendum? A Roma, cara Morani, si dice "avere gli specchi di legno". Il legno - le spieghiamo la metafora - non riflette. Un po' come lei.