Pd, Rosato: "io candidato alla segreteria? Vedremo..."

Il vicepresidente della Camera: "non si può fare un governo con chiunque pur di far un governo"

Ettore Rosato

Ettore Rosato

globalist 17 aprile 2018

Ettore Rosato, vicepresidente della Camera ed esponente del Partito democratico non conferma nè smentisce una sua candidatura alla segreteria Dem. "Vedremo" si è limitato a rispondere sollecitato sull'argomento.
Di certo la 'mossa Rosato' è stata pensata da Matteo Renzi e i suoi come alternativa a Maurizio Martina, il reggente che si è candidato alla segreteria tra i mugugni dei renziani. Da qui l'idea di Rosato segretario del Pd da eleggere nell'assemblea nazionale del 21 aprile anche se resta aperta l'ipotesi di chiedere in quella sede il congresso del partito.
Una partita ancora aperta come quella che riguarda la formazione del governo. Ne è tornato a parlare lo stesso Rosato, in un'intervista al Corriere della Sera, partendo dai rapporti con il M5s di Luigi Di Maio e la Lega di Matteo Salvini.
"Io non parlo di opposizione - ha detto Rosato - dico che siamo alternativi a 5 Stelle e alla Lega. Vedremo se qualcuno sarà in grado di fare un governo. Nel frattempo, pur nell'ordinarietà dei suoi poteri, c'è Gentiloni, che fa bene il suo mestiere. Noi non ci tiriamo fuori dalle responsabilità, diciamo solo che non si può fare un governo con chiunque pur di far un governo".
Difficile per Rosato che si arrivi a un governo con Giorgetti della Lega premier. "Berlusconi era all'opposizione del nostro governo - ha sottolineato il vicepresidente della Camera - e ha fatto fallire le riforme costituzionali che oggi avrebbero impedito questa impasse. Con Salvini e Meloni, poi, siamo lontani anni luce".
Perché allora Lotti e Confalonieri, rispettivamente braccio destro di Renzi e di Berlusconi, si vedono a pranzo? "Anch'io - ha detto Rosato - vado a pranzo volentieri con Giorgetti e con Di Maio per parlare di politica, ma non ci faccio necessariamente un governo. Noi non abbiamo mai rifiutato il confronto con nessuno, siamo solo rispettosi dei passaggi istituzionali che competono al capo dello Stato".
Il Pd, comunque, non avrebbe "nessuna difficoltà" se il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella desse un incarico esplorativo a Casellati o a Fico.