Pd, Cacciari: "Renzi resta l'unica risorsa per un partito allo sfascio"

Il filosofo: "un incarico esplorativo alla presidente del Senato Casellati sarebbe da repubblica dei balocchi"

Massimo Cacciari

Massimo Cacciari

globalist 17 aprile 2018

Il Pd ha sbagliato completamente strategia. Sono dure le critiche di Massimo Cacciari ai Dem dopo la batosta elettorale, le dimissioni di Matteo Renzi e il ruolo all'opposizione ribadito nelle consultazioni al Quirinale per la formazione del governo.
"Il Pd - ha detto Cacciari intervistato da Il Dubbio - avrebbe dovuto dare la disponibilità a varare un governo monocolore di minoranza del Movimento 5 Stelle. Loro avrebbero dovuto presentarsi col loro programma, il Pd li avrebbe fatti partire per poi fare una valutazione sulle proposte, di volta in volta".
Cacciari ha poi sottolineato come Renzi rimanga l'unica vera risorsa politica per un partito allo sfascio che ormai "tira a campare" aggiungendo che quando Mattarella chiamerà "Renzi sarà pronto a rispondere".
"L'unica cosa da valutare - ha detto Cacciari - è quando tornerà in campo Renzi e chi vincerà il congresso. Vada come vada, nella migliore delle ipotesi il Pd verrà resettato, nella peggiore verrà demolito. Renzi è l'unico nel Pd con un bacino elettorale proprio, con una sua base e una sua credibilità politica, gli altri invece personalmente non hanno un voto. Ora bisogna solo aspettare di vedere se riuscirà a riprendersi il partito in via definitiva, questa volta eliminando definitivamente gli oppositori interni. Altrimenti potrebbe anche farsi un movimento proprio".
"In questa fase politica la sua linea di opposizione ha retto - ha aggiunto Cacciari - ma cambierebbe se Mattarella maturasse la decisione di un governo di unità nazionale. Renzi per ora è rimasto a guardare ma, se il Colle chiamasse il Pd, lui si muoverebbe di certo e non lascerebbe a qualcun altro la mano". Del resto, "un governo si farà, anche se sicuramente non reggerà un'intera legislatura. Con l'annullamento di un'ipotesi Lega-5 Stelle l'unico dato certo è che Mattarella non vuole andare a elezioni anticipate. Per questo punterà al pressing per costituire un governo di tutti".
Cacciari ha poi bocciato l'ipotesi di un possibile incarico esplorativo alla presidente del Senato, Elisabetta Casellati. "Questa mi sembra un'ipotesi davvero da repubblica dei balocchi. Casellati è una berlusconiana di ferro - ha concluso Cacciari - e non certo una politica di prima fila. Se Salvini potrebbe in qualche modo decidere di farsela andare bene, per i 5 Stelle e Di Maio sarebbe oggettivamente indigeribile".