Il procuratore di Agrigento: il partito degli abusivi è ancora molto forte

Denuncia del procuratore della Repubblica di Agrigento sulla resistenza di molti sindaci a schierarsi con la legalità. Case abusive, ma con acqua, luce e telefono.

Demolizione di una casa abusiva

Demolizione di una casa abusiva

globalist 17 aprile 2018

“Mentre la magistratura, i Comuni virtuosi, la Prefettura, la Questura hanno fatto uno sforzo congiunto per demolire gli immobili abusivi, dalla politica arrivano segnali che sono contraddittori... Ci sono sindaci che ci dicono: non vogliamo firmare i protocolli con la Procura o se li abbiamo firmati li disconosciamo”. Amarezza nelle parole del procuratore della Repubblica di Agrigento, Luigi Patronaggio. Una denuncia fatta nel corso della presentazione del “Manuale di autodifesa ambientale del cittadino”, scritto da Luca Ramacci. Il capo della Procura ha fatto il punto sull’attività svolta dal suo ufficio rispetto all’avvio delle procedure di demolizione degli immobili abusivi. Spesso - ha notato - c'è poca volontà da parte degli enti coinvolti e, a carattere più ampio, della politica, di affrontare in modo concreto il tema. E la spiegazione è spesso strettamente elettorale: il partito degli abusivi sposta ancora tanti voti:" Ci sono sindaci - ha detto il Procuratore di Agrigento - che hanno basato la loro campagna elettorale proprio sull'abusivismo edilizio...”. Per bloccare la macchina delle demolizioni - ha raccontato Patronaggio - gli enti si dimostrano inefficienti, lasciando giacere negli uffici migliaia di pratiche di sanatoria edilizia. Nn solo. “E' emerso, e l'ho dovuto segnalare alla Corte dei Conti – ha aggiunto Patronaggio - che gli enti non applicavano le sanzioni amministrative nei confronti di coloro che non avevano rispettato l'ingiunzione a demolire. Per legge queste somme sono destinate a rimpinguare giusto il capitolo per le demolizioni”. E non è finita. Secondo il racconto del Procuratore di Agrigento, "alcuni Comuni non avrebbero mai provveduto ad acquisire i beni abusivi al proprio patrimonio, mentre nessun centro pare abbia provveduto a segnalare ai gestori dei servizi a rete che quelle case sono abusive". Per cui, case abusive allacciate alla rete idrica pubblica, alla linea elettrica e alla linea telefonica. Un non senso che continua.