Salvini a Calenda: "mai con il Pd, Di Maio rispetti il voto degli italiani"

Il leader della Lega: "il centrodestra unito è quello che gli elettori hanno premiato il 4 marzo"

Matteo Salvini

Matteo Salvini

globalist 16 aprile 2018

Mai con il Pd. Lo ha ribadito Matteo Salvini commnetando le dichiarazioni del ministro per lo Sviluppo economico Carlo Calenda a favore di un coinvolgimento dei Dem nella formazione del futuro governo.
"Io dialogo con tutti - ha sottolineato Salvini dal Molise in vista delle regionali - ma l'unico punto fermo è che con il Pd non si può fare nulla. A Calenda dico, mamma mia! Un governo con chi ha approvato la Fornero o vuole gli immigrati che cosa potrebbe fare?".
Calenda, in un'intervista a Repubblica ha parato di un "governo di transizione" sostenuto da tutti con la costituzione di una bicamerale per la legge elettorale e l'assetto istituzionale del Paese e il taglio dei costi della politica.
"Leggo di ammucchiate - ha aggiunto il leader della Lega - di governo di tutti che a noi non va bene. Se tutti la smettessero di litigare e avessero il nostro senso di responsabilità si potrebbe partire".
Chiaro il riferimento a Luigi Di Maio e alla situazione di stallo che si è creata con il M5s che continua a chiedere al leader della Lega di mollare Silvio Berlusconi e Forza Italia, "scelga tra rivoluzione e restaurazione".
"Quello che Di Maio giudica un danno, il centrodestra unito, è quello che gli elettori hanno premiato col voto il 4 marzo: chiedo al MoVimento 5 stelle - ha detto Salvini - di avere rispetto per gli elettori. Come io dico che non esistono partiti pericolosi o elettori pericolosi chiedo che tutti gli altri facciano lo stesso".
"Spero che il governo - ha concluso Salvini - nasca il prima possibile. Spero che gli altri la smettano di litigare. Sto facendo esercizio di tranquillità e di costruttività. Gli altri la smettano di insultarsi a vicenda, si cominci a lavorare per dare un futuro a questo Paese".