Calenda contro la Lega di Salvini: "è un pericolo, è fuori dalla Costituzione"

Il ministro dello Sviluppo economico: "uscire dall'euro è un pericolo mortale, il programma economico della Lega è disastroso"

Carlo Calenda

Carlo Calenda

globalist 14 febbraio 2018

Arriva da Monza, nel corso di un incontro per sostenere il candidato del centrosinistra alla guida della Lombardia, Giorgio Gori, l'attacco di Carlo Calenda a Matteo Salvini.
La Lega di Salvini "non è più quella di Maroni e Zaia, ha detto il ministro dello Sviluppo economico, è un pericolo, è ormai fuori dalla Costituzione".


"Bisogna spiegare agli elettori che questa non è una elezione normale, in cui si confrontano con razionalità due offerte alternative. In questa elezione, ha aggiunto Calenda, c'è un'offerta che non è di governo, che ha preso forme molto differenti. Bisogna mobilitarsi tutti affinché non prevalga un'offerta pericolosa dal punto di vista etico ed economico". La Lega secondo Calenda si pone ormai "fuori dalla Costituzione" e in Lombardia "ha fatto più di occhiolino al razzismo".
Poi le critiche al programma economico di Salvini. "Uscire dall'euro è un pericolo mortale per il nostro Paese. La politica economica della Lega è disastrosa, ha aggiunto Calenda, con loro al governo il Paese rischierebbe un processo di deindustrializzazione, la perdita dei posti di lavoro e anche un passo indietro nel progresso tecnologico".
Alla fine le considerazioni sul candidato del centrosinistra Gori impegnato nella corsa alla guida della Lombardia. "Lo considero la persona a me più vicina per modo di essere, di pensare la politica e di affrontare le cose. Gori è una persona seria, ha detto Calenda, che non parla per slogan, capace di una riflessione su problemi complessi. E questo in politica è una rarità".