Luca Traini, il fascista difensore della 'razza bianca': era stato candidato con Salvini

Ha 28 anni ed è originario di Tolentino. Aveva una pistola e anche una tuta mimetica

Luca Traini

Luca Traini

globalist 3 febbraio 2018

Fascista, razzista. Estremista di destra e convinto assertore della difesa della razza bianca. Si chiama Luca Traini, ha 28 anni ed è incensurato e originario delle Marche, di Tolentino, l'uomo che a Macerata ha aperto il fuoco contro alcuni stranieri, prima di essere fermato dalla polizia.
Lui è l’espressione del clima di odio e intolleranza alimentato dai partiti della destra per raccattare qualche voto in più cavalcando l’intolleranza verso i ‘negri’.

Quando è stato bloccato aveva una pistola: ha indossato una bandiera tricolore sulle spalle, e davanti al Monumento ai Caduti ha fatto il saluto fascista. A bordo della vettura una pistola, la tuta mimetica, sul cruscotto appunti a penna e bottiglie d'acqua. Nato nel 1989, è alto circa 1,80, fisico atletico, calvo.
Nel 2017 si era candidato con Matteo Salvini nelle liste della Lega Nord a Corridonia. Prese zero preferenze.
Stando alle prime testimonianze frequentava una palestra a Macerata e in precedenza aveva detto: vado a sparare ai negri.


Traini al comizio di Salvini


Luca Traini, l'uomo arrestato per la sparatoria a Macerata, che era stato anche candidato della Lega Nord nel paese marchigiano di Corridonia, alle comunali del 2017, compare in un video che risale proprio al periodo della campagna elettorale, in cui è ritratto a pochi metri dal leader leghista, Matteo Salvini, che sta tenendo un comizio. Le immagini, che circolano su Youtube, risalgono al giugno dello scorso anno.
Durante il suo intervento Salvini parla prima di Laura Boldrini ("neanche lei mi sta tanto simpatica", dice. "Quando si voterà, cambierà mestiere"). Poi nel video passa a parlare di Toto' Riina, che allora era ancora vivo ("per me puo' marcire in galera", dichiara rispetto all'ipotesi di una sua liberazione per motivi di salute).
Traini si nota sulla sinistra, a lato del tavolo dal quale Salvini parla, vicino a uno degli altoparlanti sistemati nella sala in piedi, indosso una maglietta nera, pelato con il pizzetto, gli occhiali poggiati sulla testa.