Virginia Raggi: Roma non vuole dimenticare il valore dei Partigiani

La sindaca ha parlato durante il 74esimo anniversario della Difesa di Roma al Parco Caduti della Resistenza dell'8 settembre.

La difesa di Porta San Paolo primo atto della resistenza a Roma

La difesa di Porta San Paolo primo atto della resistenza a Roma

globalist 8 settembre 2017

Paole chiare e senza equivoci. La sindaca di Roma, per fortuna, ultimamente usa parole molto più chiare contro fascisti e fascismo: "Dall'8 settembre del '43 sono trascorsi 74 anni. Ma il tempo che ci separa da quel giorno non ha mai scalfito il desiderio e la volontà di Roma a non voler dimenticare. E la nostra presenza oggi, insieme a tutti voi, ne è la testimonianza più viva. Roma non vuole dimenticare il valore dei Partigiani e di tutte le persone che sacrificarono la propria vita in nome dei più alti valori di libertà e di pace". Lo ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi alla cerimonia per il 74esimo anniversario della Difesa di Roma al Parco Caduti della Resistenza dell'8 settembre.
"Soprattutto, la nostra città vuole trasmettere ai giovani, a tutti coloro che conoscono i tragici avvenimenti di quegli anni solo dalle pagine dei libri di storia - ha aggiunto - il valore delle motivazioni che spinsero anche tanti ragazzi a scegliere di combattere per restituire al proprio Paese la libertà persa a causa della ferocia nazifascista. E' grazie al loro coraggio, al coraggio di decine di migliaia di persone, se oggi siamo un Paese libero. E' grazie a loro coraggio, se oggi viviamo in un'Europa dove regna la pace e la libertà".
"Oggi dunque, come Sindaca di Roma e come cittadina, sono con voi per rendere omaggio a tutte quelle vite sacrificate per la riconquista di una libertà tanto desiderata - ha proseguito - Per rendere omaggio alle vite di donne e di uomini, alle vite dei militari italiani morti tra il 1943 e il 1945 a cui questo Parco è stato intitolato. A loro va il nostro omaggio. A loro va il nostro ringraziamento di donne e uomini liberi, sempre consapevoli che la libertà di cui oggi godiamo nasce dal loro sacrificio".
"Diceva Camillo Benso Conte di Cavour: "Sono figlio della libertà, e a lei devo tutto ciò che sono". E questo sentimento di gratitudine radica in noi la consapevolezza che questa nostra libertà va conservata e difesa sempre e ad ogni costo - ha concluso Raggi - Proprio come migliaia di donne e uomini fecero 74 anni fa".