Licenziata dopo la maternità: la Cassazione le dà ragione dopo 13 anni

Vince causa legale: illegittimi il demansionamento e il licenziamento.

Donna incinta a lavoro

Donna incinta a lavoro

globalist 20 aprile 2017

Avere un figlio non può essere una punizione. A ricordarlo è la storia di Sabine in un piccolo centro del Molise. Licenziata da un'azienda tessile di Montenero di Bisaccia dopo la gravidanza, a distanza di 13 anni, vede le sue ragioni accolte. Sabine Di Pinto dopo una lunga battaglia legale, ha visto riconosciuta l'infondatezza del suo licenziamento sopraggiunto al rientro dalla maternità. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso presentato dall'azienda che aveva chiesto la riforma della sentenza di secondo grado del 2013, emessa dalla Corte d'Appello di Campobasso, che confermava la sentenza di primo grado del Tribunale di Larino (Campobasso) dichiarando illegittimi il demansionamento e il licenziamento dell'allora neo mamma. La donna, al rientro in azienda dopo la maternita', aveva trovato il suo posto di lavoro occupato da altre persone e, quindi, dapprima era stata demansionata e poi licenziata per giusta causa. "Ho sempre avuto fiducia nei giudici, anche se ho dovuto attendere 13 anni - ha dichiarato la donna -, cioe' l'eta' di mia figlia, per vedere trionfare finalmente la giustizia". La dipendente e' stata difesa dagli avvocati Pietro D'Adamo e Marianna Salemme.