La vittoria del razzismo nel paesino: "no" con un referendum a sei migranti

La consultazione popolare è stata indetta per chiamare gli abitanti a decidere se accogliere o meno i richiedenti asilo: 68 no contro 46 sì.

Immagine di repertorio

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globalist 20 marzo 2017

Nel paesino di 550 anime di Treviso Bresciano (nella Valle Sabbia), gli abitanti sono stati chiamati ad esprimersi in forma anonima a un quesito: “Volete che sul nostro territorio arrivino dei profughi?”. Un vero e proprio referendum popolare tra i cittadini per decidere se ospitare richiedenti asilo nel paesino o meno.


Alla domanda hanno risposto in totale 114 residenti (un quinto della popolazione) e la maggioranza ha detto no: 68 contro 46.  


L’assemblea pubblica è avvenuta venerdì sera nella piccola sala comunale del paese e organizzata dal primo cittadino Mauro Piccinelli e alla vigilia della consultazione il sindaco bresciano aveva sottolienato: “Usiamo uno strumento messo a disposizione dallo statuto per questioni che toccano da vicino la comunità ed è giusto che siano i cittadini a pronunciarsi”.  


Al momento la Valle Sabbia ospita 170 richiedenti asilo, attualmente gestiti da cooperative esterne, senza alcun controllo da parte delle amministrazioni locali. Tuttavia la Prefettura ha fatto sapere che il numero potrebbe presto aumentare rapidamente. L’ipotesi infatti è quella ospitare sei profughi nei comuni valsabbini che abbiano una popolazione inferiore ai duemila abitanti, tra i quali rientra Treviso Bresciano. Mentre a Gavardo, grosso centro vicino al lago di Garda, ne arriverebbero trentatré, che si aggiungerebbero ai cinquanta presenti.  Con la consultazione gli abitanti si sono espressi per il no. Una vittoria dell’intolleranza.