Fuksas stronca lo stadio di Pallotta: una speculazione edilizia e pure brutta

L'architetto parla del contestato progetto: gli americani hanno 800 milioni di debiti, perché li crediamo i Re Magi

Massimiliano Fuksas

Massimiliano Fuksas

globalist 17 febbraio 2017

Una stroncature senza se e senza ma da un grande architetto romano e tifoso della Roma. Massimiliano Fuksas parlando a radio Capital non ha nascosto i suoi dubbi sul progetto di Pallotta mascherato da stadio della Roma, che in realtà è una speculazione edilizia che è perfino concepita per imbruttire la capitale.
Torri brutte. Le torri di Libeskind sono proprio brutte. Non so da dove viene quel progetto: sembra fatto per qualche altra cosa e mandato lì pensando "gli mando questo, tanto non mi pagheranno mai". Sembra fatto per le Filippine o per Dubai. Io ho fatto torri, ma in luoghi in cui aveva senso: come si può pensare di farne in quell'area? È un progetto riuscito male, un trapianto di fegato in cui invece di mettere un fegato nuovo hanno messo un pezzo di polmone.
Speculazione edilizia. Io preferirei uno stadio urbano, per 40-45mila spettatori, inserito nella città, come a Manchester. Amo Roma e la Roma, ma non posso pensare di essere ostaggio della speculazione edilizia e che per avere lo stadio devo avere anche tre grattacieli, uno shopping center e altre cose. Pallotta? Vorrei vedere dove prende i soldi. Ha 800 milioni di debiti e non si sa che fine hanno fatto. Sembra che siano diventati tutti Re Magi, che vengono a Roma a portare i doni.
Shopping center nel deserto. La prima cosa che si farà è quello che si riesce a vendere subito: uno shopping center buttato nel deserto per venderlo agli stranieri. Lo stadio sarà l'ultima delle cose, perché è completamente improduttivo. L'unico stadio produttivo è quello della Juventus, squadra che non amo essendo romanista, ma devo dire che hanno 350 milioni di bilancio, sono un team ben organizzato. Altra squadra produttiva sarebbe il Napoli. La Roma arriva molto dopo.
Berdini è di sinistra che c'entrava con la Raggi? Berdini? È una brava persona, mi è simpatico. Non si doveva mettere in questa storia, non c'entra niente. Non aveva esperienza e si è trovato a confronto con gente molto più dura di lui. Si è dimostrato un po' facilone, per usare un eufemismo. Ma poi che c'entrava lui con la Raggi o i Cinque Stelle? Lui è storicamente di sinistra. Il M5S romano è di destra? Forse. Diciamo che mi stanno venendo alcuni dubbi.