Viva Berdini, l'intellettuale vilipeso per la sua coerenza

La sua sconfitta è emblematica delle sorti di questo paese dove il business e il potere trionfa sempre sulla ragione

L'ex assessore all'urbanistica Paolo Berdini

L'ex assessore all'urbanistica Paolo Berdini

globalist 14 febbraio 2017

Viva Berdini, eroe civile. Viva Berdini che ha avuto il coraggio di sfidare il partito più forte e che governa (quasi) ininterrottamente Roma da anni, ossia quello del mattone e che per questo è stato disarcionato.
Tutto il resto sono alibi. Si può dire che è stato un incauto, un idiota, che ha parlato troppo, tra l'altro dicendo quello che il 90% dei frequentatori del Campidoglio dice (grillini compresi) ma senza farsi registrare.
La sconfitta di Berdini e il trionfo di Parnasi-Pallotta e del loro progetto (per quanto ce lo rivenderanno con qualche ritocchino per ritrovare la verginità perduta) è emblematica delle sorti di questo paese, dove alla fine il business e il potere trionfano sempre sulla ragione.
Mentre un uomo perbene e di cultura come Berdini viene spernacchiato e vilipeso; mentre intellettuali competenti e dal passato (e presente) specchiato hanno detto inascoltati e a loro volta spernacchiati che il processo di devastazione di Roma stava subendo una preoccupante accelerazione, nel mio piccolo (da spernacchiato sui social per aver difeso le posizioni di Berdini) voglio testimoniare la mia stima e ammirazione verso una persona coerente con le due idee e i suoi ideali, che andava ascoltata e non defenestrata perché intralciava i grandi manovratori.
Ha detto Berdini: "Mentre le periferie sprofondano in un degrado senza fine e aumenta l'emergenza abitativa, l'unica preoccupazione sembra essere lo stadio della Roma". In un paese serio e civile questo monito andrebbe tenuto in conto. Ma non sarà così. L'addio di Berdini è accompagnato da insulti, lazzi, parolacce che testimoniano la cifra del degrado morale e civile in cui siamo caduti.
In questo paese si piangono (il giorno dopo) i morti di frane, alluvioni, si fanno conferenze sul clima, seminari sulla cementificazione, si fanno convegni su chi costruisce sulle spiagge o a ridosso dei fiumi, la devastazione di Roma e dell'agro romano è oggetto di libri, studi, ricerche universitarie. E poi alla fine il consumo di territorio continua imperterrito. Siamo un paese che divora se stesso. E guai a chi si oppone.
Caro Berdini, la storia ti darà ragione. Peccato che la sentenza arriverà tra molti molti anni, emessa in nome di un popolo inquinato e cementificato che non ci sarà più. (E. Con)