Il Garante: il cyberspionaggio è una grave minaccia per Stato e cittadini

Antonello Soro parla dell'ultima vicenda: ci sono clamorose falle nel sistema

Allarme di Soro sulla sicurezza informatica

Allarme di Soro sulla sicurezza informatica

globalist 11 gennaio 2017

Siamo tutti spiati? Tutti. Il caso del cyberspionaggio "mette in evidenza clamorose falle di controllo da parte di soggetti al momento conosciuti parzialmente di personalità della vita pubblica per finalità che al momento possiamo solo immaginare. E dimostra quanto sia in ritardo il sistema di sicurezza cibernetica nel nostro Paese".
L'avvertimento è del Garante per la privacy Antonello Soro, che ha commentato gli esiti dell'indagine.
Stando a quanto affermato Antonello Soro il caso del cyberspionaggio venuto a galla sarebbe solo "la punta dell'icebreg di una fragilità del sistema che abbiamo avuto anche modo di segnalare negli anni scorsi". Secondo il garante per la Privacy, considerata la dimensione in cui viviamo con continui scambi di informazione e una società digitale sempre più avanzata, "i presidi di sicurezza sono infinitamente inadeguati rispetto ai rischi che tendenzialmente crescono tutti gli anni". Gli attacchi informatici, infatti, sono cresciuti del 30% secondo Soro.
Soro ha spiegato come sia cambiata la realtà digitale e, di conseguenza, il pericolo di attacchi: "Mentre prima i rischi venivano dalle rapine in banca o dal furto di gioielli oggi avvengono attraverso il furto di informazioni di dati. Ma i dati sono le nostre persone e quindi siamo a rischio noi cittadini e sono a rischio le infrastrutture dello Stato''.