Puglia, treno passa con le sbarre alzate. Le vittime della strage: nulla cambia

Dopo la strage del 12 luglio 2016, l'associazione delle vittime accusa: "La Regione ha intenzione di prendere provvedimenti?".

Strage del 12 luglio 2016

Strage del 12 luglio 2016

globalist 10 gennaio 2017

"Anno nuovo vecchie abitudini. Semaforo spento. Passaggio a livello aperto" e treno che va. Lo denuncia su Facebook Astip, l'associazione che rappresenta i familiari di alcune delle vittime (27 morti e 50 feriti) della strage dei due convogli della Ferrotramviaria che si sono scontrati il 12 luglio 2016 tra Andria e Corato. E' successo a Santo Spirito, quartiere a nord di Bari, proprio sulla stessa linea sulla quale si verificò la tragedia.



L'Associazione pubblica inoltre la relativa foto, postata da un utente, dalla sua vettura davanti al passaggio a livello. "Ferrotramviaria garanzia di incidenti ancora oggi", continua l'Astip, accusando esplicitamente la società che gestisce in concessione la linea. "Dal 12 luglio 2016, a distanza di quasi sei mesi dalla strage, nulla è cambiato. La Regione Puglia ha intenzione di prendere provvedimenti?".