Caro De Luca te sei l'unico che va licenziato, non i medici di Nola

Il governatore della Campania annuncia ispezioni: ma chi ha ridotto così la sanità?

Il governatore della Campania Vincenzo De Luca

Il governatore della Campania Vincenzo De Luca

globalist 10 gennaio 2017

di Emanuele Conegliano


Il governatore De Luca parla di scanadalo, vuole mandare gli ispettori, annuncia licenziamenti. Ma la vergogna di ciò che è accaduto al pronto soccorso di Nola non sono i medici (che vanno ringraziati) ma i politici che con le loro scelte in materia di sanità stanno lentamente portando l'Italia fuori dall'Europa.
Perché un conto è eliminare furbi e sprechi, un conto è razionalizzare le risorse, ma un altro conto è negare i diritti.
E di questo stiamo parlando.
Io sinceramente - come ha detto il vescovo - sto dalla parte dei medici di Nola che sono dei veri e propri eroi e che anche in condizioni difficili hanno cercato di soccorrere tutti, lavorando oltre i loro doveri.
Che doveno fare? Mandare indietro una persona in arresto cardiaco perché non c'era una barella? Riufiutare di soccorrere un malato perché c'era troppa gente?
Loro, i medici, hanno fatto il loro dovere.
La colpa, semmai, è di chi se ne è fregato lungamente dei problemi di Nola e solo ora scopre che la struttura non riesce a far fronte alle esigenze della popolazione.
Caro De Luca, invece di mandare gli ispettori e minacciare provvedimenti disciplinari, licenziati da solo. Così la politica italiana avrà uno sceriffetto in meno e tu ti potrai dedicare a ciò che ti riesce meglio: la frittura di pesce.