Busta con proiettili e minacce per Manuel Poletti: “Ti ammazziamo”

La busta recapitata nella redazione del giornale che dirige. Rafforzata la vigilanza.

Manuel Poletti

Manuel Poletti

globalist 7 gennaio 2017

Tre proiettili calibro 9 accompagnati da una frase intimidatoria - “Ti ammazziamo, guardati le spalle” - sono stati recapitati nei giorni scorsi alla redazione di 'Setteserequi', quotidiano diretto da Manuel Poletti, 42 anni, giornalista imolese e figlio del ministro del Lavoro, Giuliano Poletti. Secondo quanto riportato dai media locali nella lettera c'era anche incollata una foto del giornalista ritagliata da un articolo di stampa.


Un episodio che si aggiunge alle minacce ricevute nelle scorse settimane da Poletti, via Facebook e mail, in seguito alle dichiarazioni del padre sui giovani italiani all'estero che ha indotto la Prefettura ad aumentare il servizio di vigilanza al quale il giornalista era già sottoposto. Poletti è anche al centro delle polemiche per il fatto che 'Setteserequi' avrebbe ricevuto in tre anni 500mila euro di contributi pubblici. "Le indagini erano già iniziate allora - commenta il giornalista - ho piena fiducia nelle forze dell'ordine. Questo fatto mi preoccupa, ma mi sforzo di rimanere sereno".