Stadio della Roma: da Parnasi 250 mila euro a una Onlus vicina alla Lega

Dagli atti emerge che il costruttore, tramite una sua società, avrebbe dato un finanziamento all'associazione "Più Voci" considerata vicina ai leghisti

Luca Parnasi

Luca Parnasi

globalist 13 giugno 2018

Il sistema era quello solito. Farsi amici tutti a forza di cene, regalino, regalino e finanziamenti: nelle carte dell'indagine sullo stadio della Roma spuntano anche 250 mila euro che il costruttore Luca Parnasi, tramite una sua società, avrebbe dato all'associazione "Più Voci" considerata vicina alla Lega.
In un'intercettazione Parnasi precisa che la dazione "non è stata fatta per Salvini" ma per creare "un sistema di imprenditori, appaltatori". 
Parlando del versamento alla Onlus Parnasi intercettato spiega che "è una cosa fatta all'epoca quando io....creare un sistema di imprenditori, appaltatori ecc. che hanno organizzato cene per conoscere....le ho fatte con Stefano Parisi, le ho fatte con Meloni....". Parlando dell'associazione, Parnasi la definisce "un comitato di professionisti di Milano, gente non legata a Salvini. Non è una roba della Lega Nord".
In particolare l'indagato Parnasi, intercettato al telefono, in riferimento a questa organizzazione afferma: "questa è un'Associazione - si legge nell'ordinanza del gip - che ha valorizzato non solo la Lega ma ha valorizzato Stefano Parisi tutto il centrodestra diciamo.... a Milano ed è stato anche un veicolo con cui io mi sono accreditato in maniera importante no... ho organizzato cene, ho portato imprenditori, ho fatto quello che, tu mi insegni, un ragazzo di 38 anni all'epoca doveva fare per crescere a Milano..". Sui finanziamenti ad associazioni da parte di Parnasi la procura dovrà valutare se ci sono profili di natura penale.