Sgarbi sullo stadio: "Caro Totti avevo ragione io, ora la Raggi si dimetta"

Sgarbi si era già occupato della vicenda, schierandosi contro lo stadio, la cui costruzione era stata definita "un orrore, uno schifo, una violenza con la totale devastazione dell'argo romano".

Sgarbi e Totti

Sgarbi e Totti

globalist 13 giugno 2018

Questa mattinaVittorio Sgarbi è intervenuto ai microfoni di Ecg, il programma condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio su Radio Cusano Campus, in merito agli arresti nell'ambito dell'inchiesta sulla costruzione del nuovo stadio della A.S.


Sgarbi si era già occupato della vicenda, schierandosi contro lo stadio, la cui costruzione era stata definita "un orrore, uno schifo, una violenza con la totale devastazione dell'argo romano". Dura anche la condanna nei confronti di Francesco Totti, l'ex capitano della Roma che era stato scelto dalla Raggi come consulente. 


Oggi il critico d'arte si è rivolto a Totti e a Virginia Raggi. Al primo, Sgarbi ha anticipato che gli scriverà una lettera, "ricordandogli che lo avevo messo in guardia" dall'occuparsi di affari dove gli interessi materiali superano quelli sportivi. La vicenda, che oggi mostra un profilo penale piuttosto grave, è pura "immondizia""una fogna", in un intreccio di corruzione e irregolarità, che hanno buttato all'aria il progetto della nuova costruzione.


Parole dure anche per il sindaco di Roma, al quale rivolge la speranza di sentire presto la notizia delle sue dimisioni, dato la forza con cui ha sostenuto l'impresa dello stadio. Ma le aspetttive di Sgarbi non si fermano qui:"Credo che con la bomba esplosi stamattina tramonti definitivamente l'ipotesi dello stadio a Tor di Valle", dato che è plausibile che l'indagine scopra cose anche più gravi e coinvolgimenti più estesi, di quelli appurati questa mattina.


Prima di chiudere l'intervento, Sgarbi rivolge un ultimo appello all'ex capitano giallorosso: "Totti, pentiti".