Raid antisemita nel torinese: "questo negozio è ebreo"

È successo a San Maurizio Canavese: il proprietario, un barbiere, non è ebreo e i carabinieri pensano a uno scherzo di pessimo gusto. In fiamme anche un auto.

Il cartello nel negozio

Il cartello nel negozio

globalist 12 giugno 2018

Uno scherzo insensato e di pessimo gusto il vero e proprio raid antisemita avvenuto ieri a San Maurizio Canavese, in provincia di Torino, dove nella centrale Piazza Marconi una macchina è andata a fuoco e le serrande di un vicino barbiere sono state imbrattate di vernice rossa. In più, un agghiacciante cartello: "questo negozio è ebreo".


La cosa ha poco senso, dato che Gianni Erichiello, il barbiere proprietario del negozio, non solo non è ebreo ma nemmeno ha parenti di origine ebraica e non ha mai ricevuto minacce prima d'ora. Per questo i carabinieri di Venaria pensano a uno scherzo, e stanno indagando per capire chi possa essere l'autore. Un aiuto importante potrebbero darli i filmati girati dalle telecamere che sorvegliano la zona.


L'intervento delle forze dell'ordine è stato immediato: alle 2 di notte partono diverse chiamate al 112 per un incendio di un'auto, quindi sul posto arrivano tempestivamente i vigili del fuoco che domano il rogo, salvando anche il vicino dehor del bar della stazione. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri che esamineranno le telecamere di videosorveglianza che potranno fornire qualche indicazione in più sugli autori del gesto. Questo gesto fa tornare alla mente periodi bui.