Taranto, muore operaio all'Ilva. Verso lo sciopero generale contro la strage

Vittima un lavoratore di 28 anni. Si chiamava Angelo Fuggiano. E nelle Marche tre operai sono caduti da una piattaforma: uno di loro è molto grave. Camusso: indire una giornata di mobilitazione

L'infortunio all'Ilva

L'infortunio all'Ilva

globalist 17 maggio 2018

Ancora un altro incidente mortale di lavoro. L'infortunio è all'Ilva di Taranto. Vittima un lavoratore al quarto sporgente portuale. Aveva 28 anni, dipendente dell'impresa appaltatrice Ferplast. Si chiamava Angelo Fuggiano. Le condizioni dell'operaio erano apparse subito molto gravi. "L'incidente - dichiara Antonio Talò , segretario Uilm Taranto - è accaduto all'area Ima, Impianti marittimi, quarto sporgente. Il lavoratore stava provvedendo ad un cambio fune ad una delle gru che scaricano i minerali che servono alla produzione dell'acciaio, quando, secondo le prime ricostruzioni, la fune stessa si è staccata dall'alloggiamento del carro ponte colpendolo. Si tratta di funi molto pesanti ed e' evidente che anche se si è colpiti di striscio, le conseguenze sono molto gravi".


I sindacalisti, impegnati nelle assemblee, si sono subito recati  sul posto per rendersi conto dell'accaduto. La notizia ès tata rilanciata su Twitter anche da Marco Bentivogli, segretario generale Fim Cisl. "Infortunio grave ad un lavoratore dell'appalto al IV sporgente durante le operazioni di cambio fine. BASTA!" scrive Bentivogli. 
"Stiamo provando in queste ore e siamo fiduciosi che anche con il contributo delle categorie si costruisca una ipotesi unitaria" per proclamare uno sciopero generale dopo la morte dell'operaio nello stabilimento Ilva di Taranto. Lo ha annunciato la segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso intervenendo all'assemblea generale della Spi Cgil. "Lo sciopero èuna risposta che dobbiamo dare", ha sottolineato Camusso ponendo l'accento anche sull'importanza di "costituire una piattaforma della sicurezza con Cisl e Uil". "Se fosse stato per la Cgil - ha aggiunto - lo avremmo gia' proclamato, senza dover subire un'altra morte, ma andare da soli su questi temi e' una decisione difficile da prendere". 


E quasi in contemporanea tre operai che stavano eseguendo lavori di sistemazione dei piloni della strada delle Tre Valli Umbre nel territorio di Arquata del Tronto, danneggiata dal terremoto, sono rimasti seriamente feriti in un incidente sul lavoro. Erano su una piattaforma che, per cause che sono al vaglio degli investigatori, si è ribaltata facendoli precipitare. Sono stati soccorsi dai vigili del fuoco e dal personale del 118. Tutti hanno riportato gravi traumi al torace. Uno di loro, il più grave, è già stato trasferito in eliambulanza al Torrette. 


Nelle ultime settimane ci sono stati altri casi: tre operai feriti in modo molto serio alle Acciaierie Venete, un cavatore morto a Carrara, un ragazzo di appena 19 anni ucciso da un carico di 700 kg, sotto gli occhi del padre e del fratello, a Monfalcone, un altro ucciso a 56 anni nel Porto di La Spezia.