Cucchi massacrato dai carabinieri, ma Salvini diceva : “La sorella mi fa schifo”

L'estremista di destra che vuole guidare il Viminale ha una doppia visione della legalità: pugno di ferro con comunisti e stranieri ma quando i reati sono fatti da forze dell ordine vanno infangate le vittime

Ilaria Cucchi e Salvini

Ilaria Cucchi e Salvini

globalist 17 maggio 2018

Il governo è quasi pronto e vogliamo ricordare cosa diceva l'estremista di destra che vuole guidare il Viminale un anno fa. 


Ilaria Cucchi? Capisco il dolore di una sorella che ha perso il fratello, ma mi fa schifo. E’ un post che mi fa schifo. Mi ricorda tanto il documento contro il commissario Calabresi". Lo diceva un anno fa Matteo Salvini, segretario della vecchia Lega Nord che per motivi elettorali si è trasformata in Lega (e basta) a La Zanzara su Radio 24, parlando della foto del carabiniere indagato per la morte di Stefano Cucchi, pubblicata da Ilaria Cucchi sul suo profilo Facebook in quei giorni.


"La sorella di Cucchi – aveva sottolinea Salvini – si deve vergognare. La storia dovrebbe insegnare. Qualcuno nel passato fece un documento pubblico, erano intellettuali sdegnati contro un commissario di polizia che poi fu assassinato. I carabinieri possono tranquillamente mettere una foto in costume da bagno sulla pagina di Facebook. O un carabiniere non può andare al mare? E’ assolutamente vergognoso. I legali fanno bene a querelare la signora e lei dovrebbe chiedere scusa".


"Io sto sempre e comunque con polizia e carabinieri - aveva detto ancora il leader leghista - Se l'un per cento sbaglia deve pagare, anche il doppio. Però mi sembra difficile pensare che ci siano poliziotti o carabinieri che hanno pestato per il gusto di farlo".


Per le ragazze stuprate a Firenze disse lo stesso: credeva ai carabinieri e non alle vittime.


La sua doppia visione della legalità ci disgusta: pugno di ferro con comunisti e stranieri, ma quando i reati sono commessi dalle forze dell ordine vanno infangate le vittime