"Vado a incatenarmi alla sede dell'Inps": l'assessore siciliano protesta per i precari

Mariella Ippolito, assessore al Lavoro e alla Famiglia in Sicilia, ha pubblicato un video in cui annuncia la sua iniziativa

Mariella Ippolito incatenata alla sede dell'Inps

Mariella Ippolito incatenata alla sede dell'Inps

globalist 14 febbraio 2018

Mariella Ippolito è assessore al Lavoro e alla Famiglia in Sicilia e ha da poco pubblicato un video su Facebook in cui annuncia l’intenzione di recarsi a Roma (il video è girato all’aeroporto di Palermo) per incatenarsi davanti alla sede dell’Inps:


"non è possibile avere in Sicilia 50.000 precari e non è possibile che adesso i lavoratori Asu (Attività Socialmente Utili) ed ex Pip (Piani inserimento Professionale) non stiani ricevendo il loro stipendio, pari a 500 euro e che permette loro di portare avanti in modo semidignitoso una famiglia, per delle rivendicazioni tra Inps e Regione Sicilia” spiega la Ippolito nel video, per continuare: “Chiedo dignità per i lavoratori, per i siciliani. Non sto ricevendo nessuna risposta dall’Inps, ma solo una rivendicazione di un credito di 140 milioni di euro nei nostri confronti, a causa del quale è stata interrotta l'erogazione dello stipendio ai lavoratori, che non sono delle sigle, sono esseri umani con una dignità. Non tornerò da Roma finché la soluzione non si risolverà. Non ne possiamo più, non possiamo più essere la regione della povertà".

La Ippolito fa riferimento alla mancata erogazione da parte dell'Inps dei sussidi, pagati dalla Regione Sicilia, agli ex Pip e agli Asu, un bacino di circa 7mila persone che da gennaio ricevono l'assegno di 700 euro mensili. La Regione aveva rinnovato una convenzione con l'Inps, ma l'ente non ha dato il via libera sospendendo la procedura. 

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