Dj Fabo, il processo a Marco Cappato finisce alla Corte costituzionale

La Corte di Assise solleva la questione di costituzionalità: valutare la legittimità costituzionale del reato di aiuto al suicidio

Marco Cappato

Marco Cappato

globalist 14 febbraio 2018

Nessuna assoluzione per Marco Cappato, esponenete radicale e tesoriere dell'associazione Luca Coscioni, ma l'invio degli atti del processo alla Corte costituzionale.
Questa la decisione della Corte di Assise di Milano che ha sollevato la questione di costituzionalità nel procedimento nei confronti di Marco Cappato riguardo il presunto aiuto al suicidio assistito di Fabiano Antoniani, conosciuto come Dj Fabo.
Ora la Corte trasmetterà gli atti alla Consulta affinché valuti la legittimità costituzionale del reato di aiuto al suicidio nel processo all'esponente dei radicali.
Cappato aveva accompagnato Dj Fabo, rimasto tetraplegico e completamente cieco dopo un grave incidente d'auto del 2014, in una clinica svizzera il 27 febbraio dello scorso anno dove aveva ottenuto il suicidio assistito.
"I pm, ha detto Ilio Mannucci Pacini, presidente della prima Corte d'Assise di Milano, avevano chiesto l'assoluzione dell'imputato e in subordine proprio l'eccezione di illegittimità costituzionale. L'imputato ha certamente aiutato ma non ha rafforzato la volontà di Dj Fabo di togliersi la vita". E ha aggiunto che "la condotta di Marco Cappato, non ha inciso sul processo deliberativo di Dj Fabo".


 

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