Costretta a prostituirsi con minacce e riti stile voodoo, l'incubo di una minorenne nigeriana

La ragazza ha denunciato i tre aguzzini, due donne e un uomo, che la tenevano prigioniera a Castel Volturno

L'arresto è avvenuto a Castel Volturno

L'arresto è avvenuto a Castel Volturno

globalist 14 febbraio 2018

La Squadra Mobile di Caserta ha fermato, su ordine della Dda di Napoli, tre persone provenienti da Ghana e Nigeria, due donne e un uomo. I tre sono accusati di vari reati, tra cui  la riduzione o mantenimento in schiavitu', pluriaggravato in concorso. 


Succede a Castel Volturno (Caserta), dove risiedono quasi 20mila stranieri, di cui il 75% irregolari. A Castel Volturno la mafia nigeriana gestisce il racket della prostituzione e dei sequestri di giovani donne, perlopiu' provenienti dalla Nigeria e dai Paesi limitrofi.


I tre costringevano una minorenne nigeriana a prostituirsi dietro la minaccia di ritorsioni contro la famiglia della ragazza, rimasta nel suo paese di origine. Inoltre, a quanto ha raccontato la vittima, lei e altre due prigioniere (che gli investigatori stanno cercando) erano sottoposte a riti esoterici sul modello del voodoo da una delle due donne. 


La ragazza ha raccontato anche di essere stata picchiata, fin quasi ad essere soffocata.  Doveva consegnare ogni giorno i soldi guadagnati con i clienti ai tre aguzzini. Ad agosto del 2017 la ragazza e' poi riuscita a fuggire approfittando della distrazione dei suoi carcerieri. Ha raggiunto il Nord Italia dove ha trovato il coraggio di raccontare tutto alla Polizia di Stato. 


 

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