Blitz razzista a Macerata: un fascista spara contro gli immigrati, sette feriti

Si chiama Luca Traini e ha 28 anni: l'uomo avvolto in una bandiera italiana si è poi arreso agli agenti dopo aver fatto il saluto romano

Sparatoria contro migranti a Macerata arrestato Luca Traini

Sparatoria contro migranti a Macerata arrestato Luca Traini

globalist 3 febbraio 2018

L'uomo bloccato per le sparatorie a Macerata nei pressi del Monumento ai Caduti, è sceso dall'auto, si è tolto il giubbetto, ha indossato una bandiera tricolore sulle spalle, salendo sui gradini del Monumento. Si è poi girato verso la piazza, ha fatto il saluto fascista.
Poi sono arrivati i carabinieri e non ha opposto resistenza. A bordo dell'auto la pistola, una tuta mimetica, sul cruscotto piume bianche, appunti a penna e bottiglie d'acqua. E' alto circa 1,80, fisico atletico, calvo. 
Il fermato si chiama Luca Traini, 28 anni, ed è incensurato e originario delle Marche. Quando è stato bloccato dai carabinieri è stato trovato in possesso di una pistola e ha ammesso le proprie responsabilità. Ha urlato: l'Italia agli italiani". E ha aggiunto: "Ho fatto quello che andava fatto". Sono in corso perquisizioni anche nella sua abitazione.
Era stato candidato nelle liste della Lega Nord - noi con Salvini alle elezioni comunali di Corridonia.
Il raid
Un uomo, Luca Traini 28 di Macerata, è stato fermato in piazza Vittoria, è accusato di essere colui che ha esploso i colpi di pistola in diversi punti della città che hanno causato 7, feriti tutti di colore. Gli uomini e le donne colpiti sono tutti ricoverati. Il più grave ha una ferita all'addome, però è cosciente. Gli altri sono meno gravi e comunque dichiarati fuori pericolo. 
E' sceso dall'auto con una bandiera dell'Italia legata intorno al collo ed è salito sui gradini del Monumento ai Caduti e ha urlato: "L'Italia agli italiani", facendo anche un saluto romano. 
Nel corso del folle blitz l'uomo ha sparato anche contro una sezione del Pd della città.


La prima chiamata al 118, pochi minuti dopo le 11,  è arrivata da via Dei Velini, poi in rapida successione: stazione, corso Cairoli, via Cioci, via Pancalducci, Piediripa e Casette Verdini. Al momento sono 6 le persone portate  al pronto soccorso, per uno di loro è stato disposto il traferimento a Torrette, (anche se uno di questi è un caso psichiatrico che ha dato in escandescenze in Comune). Ci sono sicuramentre altri due feriti nelle sparatorie di Piediripa e Casette Verdini che però carabinieri e 118 non riescono più a trovare, si pensa che sono impauriti e si siano nascosti.
In totale qundi i feriti da arma da fuoco sono sette. Una donna, tutti gli altri uomini. La donna ha riportato una frattura alla spalla sinistra, un gravemente ferito a un braccio è quello che è stato portato a Torrette. Un altro, colpito alla spalla destra, ha riportato la perforazione del polmone e dovrà subire un'operazione. Tutti i feriti hanno tra i 21 e i 3 anni.
I primi colpi sono stati segnalati alle 11,10 in via dei Velini: i proiettili sono stati indirizzati verso due giovani immigrati, uno è stato colpito e l'altro è riuscito a scappare. Un altro immigrato il bersaglio dei proiettili, esplosi pare, da una semiautomatica calibro 45, lungo Corso Cairoli davanti alla pasticceria, ora presidiata dalle forze dell'ordine. Spari anche in via Piave,via Spalato e una donna di origini africane sarebbe stata ferita in una sparatoria segnalata in stazione.