Bellomo accusa: "Calunniato dalle ragazze, loro volevano un rapporto stretto con me"

Secondo le accuse Bellomo imponeva alle sue studentesse con le quali avrebbe poi avuto relazioni minigonne e calze a rete. Ma il magistrato nega tutto

Francesco Bellomo ha annunciato anche provvedimenti per la tutela della sua persona

Francesco Bellomo ha annunciato anche provvedimenti per la tutela della sua persona

globalist 3 gennaio 2018

Francesco Bellomo, indagato per estorsione e accusato di aver approfittato delle sue studentesse aspiranti magistrato, ha negato di aver intrattenuto relazioni sentimentali con queste ragazze. In una lettera alla Gazzetta del Mezzogiorno, Bellomo afferma che "in molte occasioni sono stato avvicinato da allieve che desideravano avere un rapporto più stretto con me, ma le relazioni sentimentali che ho avuto nella mia vita sono state quasi sempre estranee al contesto di cui si parla, e laddove maturate con persone conosciute durante la mia attività di insegnamento, sono state generate dalle ragioni proprie di questo tipo di legame, ossia da un feeling personale che non ha alcun collegamento con i contratti in questione". I contratti cui si fa riferimento sono quelli per le borse di studio, dove secondo le accuse Bellomo insisteva per inserire addirittura un dress code per le ragazze.


Bellomo spiega di aver rilasciato sulla vicenda spontanee dichiarazioni alla Procura di Bari, accusa alcune ragazze di averlo calunniato e diffamato, annuncia azioni a tutela della sue persona e di aver "conservato messaggi e quant'altro" delle ragazze. Sul contratto stipulato con gli studenti, il magistrato rileva che il testo è "il medesimo per gli uomini e per le donne, e un dress code è previsto per gli uni come per le altre"; che "il dress code trovava la sua ragion d'essere nel ruolo promozionale che il borsista svolgeva, certamente agevolato da un'immagine attraente. Esso, peraltro, non era vincolante e rappresentava una clausola marginale nel contesto del rapporto"

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