No alla propaganda fascista e nazista: il disegno di legge Fiano torna alla Camera

Prevista l'introduzione dell'articolo 293-bis del codice penale che punisce "chiunque propaganda le immagini o i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco

Monumento dedicato alla Brigata Maiella che liberò Bologna vandalizzato dai fascisti

Monumento dedicato alla Brigata Maiella che liberò Bologna vandalizzato dai fascisti

globalist 11 settembre 2017

Siamo il paese nel quale, anche se la cosa è più che altro una buffonata, qualcuno vuole rievocare la marcia su Roma e dove fascisti e fascismo sono fin troppo tollerati se non coccolati.
E' l'ora di dire basta: quindi è stata richiesto un giro di vite contro la propaganda fascista e nazista. E' quanto prevede la proposta di legge Fiano (3243), che domani torna in aula alla Camera nel primo giorno di attività dopo la pausa estiva per il voto finale prima del passaggio al Senato. La legge prevede l'introduzione dell'articolo 293-bis del codice penale che punisce "chiunque propaganda le immagini o i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco".
Una norma che estende la legge Scelba del 1952 e poi la Mancino del '93, portando la legislazione a contemplare anche gesti individuali da punire come il saluto romano, la diffusione di gadget ("produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli" del fascismo e del nazismo). La nuova norma prevede "la reclusione da sei mesi a due anni" per questa fattispecie di reato, inoltre "la pena è aumentata di un terzo se il fatto è commesso attraverso strumenti telematici o informatici".
I numeri alla Camera non dovrebbero riservare sorprese e la legge dovrebbe essere approvata entro mercoledì: a favore sono la maggioranza e la sinistra. Contrari Forza Italia, FdI, Lega nord e M5s. Al Senato, come sempre, gli equilibri sono più precari e dipendono dalle posizioni che prenderanno il gruppo Misto e Svp.