"Carmen non muore", l'Opera che cambia contro il femminicidio

In occasione dell'opera di Bizet, il teatro dell'opera di Firenze organizza un incontro-happening proposto dalle dipendenti e dalle collaboratrici: "Un fenomeno di dimensioni spaventose"

Raffigurazione di una Carmen

Raffigurazione di una Carmen

GdS 21 dicembre 2017Giornale dello Spettacolo

Il Maggio musicale di Firenze dal 7 gennaio al 18 gennaio ha in cartellone la “Carmen” di George Bizet (con quattro delle sei recite già “sold out”) e il teatro ne farà un’occasione per dar voce alle donne e dire “no” alle violenze su proposta delle dipendenti e delle collaboratrici che il soprintendente Chiarot ha giustamente accolto. Il 5 gennaio al termine della prova generale, alle 18.30, ci sarà un incontro sul personaggio di Carmen che, ricordiamo, rivendica con orgoglio la propria indipendenza, il proprio diritto ad amare e viene ammazzata dall’uomo con cui era stato. Un femminicidio anche se non si chiamava ancora così.


Scrive il teatro dell’opera: “Solo recentemente, l’opinione pubblica e le forze politiche hanno cominciato a mobilitarsi contro un fenomeno che sta assumendo dimensioni spaventose in tutto il mondo, compresi i Paesi più civili: la violenza contro le donne, gli abusi e le molestie sessuali, la discriminazione e i femminicidi”. Allora “la Carmen del Maggio vuole diventare una testimone, non più personaggio di scena ma vera donna e contribuire a rendere sempre più evidente, da un lato il dilagare dell’orribile fenomeno della violenza contro le donne, dall’altro la risolutezza con cui le persone civili (di nome e di fatto) si impegnano nella lotta contro di essa”.


L’incontro pubblico si chiamerà “Carmen non muore”: sarà come un “happening libero”, coordinato da Gaia Nanni, negli spazi della caffetteria del Teatro, in cui le donne possano portare una loro testimonianza: esperienza personale, la lettura di un brano, articolo, poesia sul tema. Sono state fin ora invitate una cinquantina di scrittrici, artiste, esponenti della cultura e della società e associazioni e l’incontro sarà aperto liberamente al pubblico. “Chi lo desidererà potrà indossare qualcosa di rosso e portare con sé delle scarpe, sempre rosse, da lasciare simbolicamente all’ingresso del teatro che, si spera, ne sarà ricoperto”.


 


La regia dello spettacolo è affidata a Leo Muscato e la direzione a Ryan McAdams. Interpreti principali sono Veronica Simeoni che si alternerà con Marina Comparato la quale canterà il 9 e 13 gennaio, e Roberto Aronica, don José (Sergio Escobar canterà il 9 e 13 gennaio). Escamillo sarà Burak Bilgili, Micaela sarà Laura Giordano (Valeria Sepe il 9 e 13 gennaio).


 

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