Caos in Rai, bocciato il piano di riforma si dimette Verdelli

Il Cda ha respinto il piano del direttore editoriale per l'informazione Rai

Verdelli si dimette dalla Rai

Verdelli si dimette dalla Rai

globalist 3 gennaio 2017

"Sto scrivendo la lettera di dimissioni che consegnerò questa sera al Direttore Generale". Parole di Carlo Verdelli , direttore per l'offerta informativa della Rai, un attimo dopo che il Consiglio di Amministrazione gli aveva bocciato un piano di riforma a lungo atteso, per il quale era stata messa su una struttura apposita e che alla fine aveva partorito anche qualche vecchissima idea come quella delle macro regioni.
Il primo a farsi sentire, il deputato del Pd e membro della Commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi, che commenta: "Adesso chiedano scusa in prima battuta agli italiani per non aver applicato il piano Gubitosi e fatto perdere un risparmio di 70 milioni in un anno garantendo efficienza e dinamismo. La decisione di rassegnare il mandato è stata presa dopo un acceso consiglio d'amministrazione in cui buona parte del suo progetto era stato bocciato e dopo l'incontro con il direttore generale Rai, Antonio Campo dall'Orto. "Una persona perbene prende atto che nella seduta del consiglio di amministrazione odierna il piano da lui messo a punto sarebbe stato bocciato e accantonato - parole di Verdelli - perché ritenuto pericoloso e irrealizzabile. Chi lo propone - ha aggiunto - non può che prendere atto che non gode più della fiducia dei vertici e rassegnare le sue dimissioni. Non ci può essere un direttore che non ha la fiducia del consiglio di amministrazione".
Il suo piano di riforma (il trasferimento del Tg2 a Milano, le macroregioni, l'integrazione tra Rainews24 e Tgr)  si è accasciato al suolo al secondo confronto con il CdA. Che le cose per Verdelli si erano messe male lo si era capito lo scorso dicembre. I consiglieri avevano detto che Campo Dall'Orto si sarebbe occupato di una "rivisitazione" sulla base delle indicazioni proposte dagli stessi consiglieri nel corso del dibattito
. Nessun consenso in CdA, oggi, secondo indiscrezioni, stesse riserve del 22  alle ortiche il piano Gubitosi, e avendo ricominciato da zero, facendosi carico di alcuni onerosi ingressi esterni, come Verdelli, appunto, si riprende daccapo. Si proverà ad imboccare la strada che porta ad piano "sostenibile". Verdelli addio. Resta l'amara verità che l'attuale vertice ha bruciato metà del suo mandato senza aver prodotto alcun cambiamento sostanziale, tanto meno una riforma. Si è limitato a cancellare quella che era sulla rampa di lancio, che indicava tagli e risparmi e ha provato a scriverne una nuova, naufragata, dopo tanti soldi spesi solo per allestire il cantiere.