Politics chiude, Semprini: "La colpa del fallimento è mia"

Il giornalista: Mi consideravano un bravo giornalista e quando ho firmato con la Rai per alcuni sono diventato un servo. Chiudiamo qui. Grazie per aver seguito Politics

Gianluca Semprini

Gianluca Semprini


Gianluca Semprini al termine della puntata andata in onda ieri sera su Rai3 saluta così gli ascoltatori: "Politics chiude in anticipo. Purtroppo è stato un fallimento e la colpa è soprattutto mia". Il giornalista ha ringraziato tutta la redazione e la squadra del programma ed ha parlato delle critiche ricevute, "alcune giuste, legittime, altre ingenerose, altre vergognose".
"Addirittura - ha detto Semprini - hanno infiltrato una spia nella nostra redazione, chissà che cosa doveva scoprire mai. Alla fine hanno proprio esagerato, hanno scritto che noi sfruttavamo i malati di tumore e di diabete. Allora, nella mia storia personale c'è un papà morto di tumore e una sorella morta di diabete. Non vi dovete permettere. Non fate lezioni di moralità, vi prego".


Poi in un post su Facebook Semprini ha scritto: "Mi consideravano un bravo giornalista e quando ho firmato con la Rai per alcuni sono diventato un servo. Chiudiamo qui. Grazie per aver seguito Politics".


Il problema non è stato solo aver creato una trasmissione sulla politica nel momento in cui la stessa politica è ai livelli più bassi di gradimento, sbagliando inoltre completamente il format, ma la colpa è di chi ha fatto assumere in Rai Semprini con la qualifica di caporedattore. Perché nonostante l'avventura di Politics sia terminata, alla Rai restano sul groppone Semprini e il suo ingente stipendio.