Crac dell'Unità, sotto accusa Soru. Bilanci alterati per creare debiti a suo favore

La vicenda del quotidiano fondato da Gramsci al centro di un'indagine della Procura di Roma. L'ex patron di Tiscali sarebbe accusato di bancarotta fraudolenta: un giro di azioni da 3 milioni di euro

L'ultima prima pagina dell'Unità

L'ultima prima pagina dell'Unità

globalist 28 aprile 2018

Accusa grave: bancarotta fraudolenta per Renato Soru. Il crac della società che ha pubblicato il quotidiano L'Unità dal 2008 al 2015 sarebbe nella lente della Procura di Roma che - secondo il quotidiano La Repubblica - starebbe indagando l'eurodeputato dem Renato Soru per bancarotta fraudolenta aggravata. L'ex governatore della Sardegna e patron di Tiscali avrebbe trasferito azioni di sua proprietà, per un valore che sfiora i 3 milioni di euro, tra due società che in tempi diversi hanno controllato il giornale fondato da Antonio Gramsci - scrive La Repubblica - la Nuova iniziative editoriale (Nie) e la Nuova società editrice finanziaria (Nsef). Operazioni definite dai magistrati in documenti citati dal giornale "prive di una valida ragione economica", utili solo ad alterare i bilanci e creare futuri crediti a suo favore. L'avviso di conclusione indagini sarebbe stato notificato nei giorni scorsi anche ad altre undici persone che in tempi diversi hanno fatto parte del Cda della Nie spa.