Via i poveri: il comune di Bologna caccia i senzatetto col Daspo

Bologna applica il 'daspo urbano' previsto dal decreto Minniti-Orlando per cacciare da via Masini i senza tetto. Le reazioni di Sinistra Italiana: vergogna. La Lega: è ancora poco

Clochard

Clochard

globalist 23 novembre 2017

E' una specie di Daspo, come quello che viene messo in pratica per gli ultras più violenti negli stadi. Ma stavolta a essere colpiti sono i clochad di Bologna. Esordisce così l'applicazione del cosiddetto 'Daspo urbano', provvedimento previsto dal decreto Minniti, convertito nella legge 48 del 2017, che consente ai sindaci di disporre anche misure di allontanamento se contrarie al decoro urbano. A farne le spese i senzatetto che dormono in viale Masini ai quali i vigili hanno notificato dieci ordini di allontanamento. L'intervento ha avuto luogo nella serata di ieri. Vigili urbani e agenti di Polizia hanno fatto alzare le persone che dormivano sotto le coperte, sdraiate su materassi e accerchiate da numerose masserizie e hanno notificato loro i dieci ordini di allontanamento. Dormendo sotto al portico -si legge nella nota del Comune  guidato dal Pd Merola che ne ha dato notizia- le persone colpite dai Daspo impedivano "di fatto la fruizione del passaggio pedonale nelle vicinanze di infrastrutture ferroviarie".
"Nella Bologna diventata City of Food, vetrina per i turisti, essere poveri è un reato da punire" è la considerazione di Paolo Brugnara, segretario metropolitano di Sinistra Italiana "con il plauso dell'Amministrazione comunale, anche a Bologna viene sdoganato il Daspo Urbano previsto dal decreto Minniti-Orlando. Un decreto contro il quale ci eravamo opposti perché lesivo della dignità delle persone, soprattutto, come in questo caso, degli ultimi. Un decreto che accentua fortemente la deriva securitaria nel nostro paese e aumenta la diseguaglianza: se non hai una casa, una rete di contatti che ti permetta di trovare un posto dove dormire, non meriti di trovare riparo, di essere aiutato, ma solo punito e allontanato. Così è successo a dieci persone multate e spazzate vie assieme ai loro pochi averi da un portico in cui avevano trovato un minimo riparo. Persone che continueranno ad avere sonno, freddo, fame, bisogni e sogni. Nessun allontanamento, nessuna multa risolverà il problema della loro indigenza, ma semplicemente li toglierà dalla vista di chi vomita odio, nascondendolo dietro a parole come decoro, degrado, sicurezza". Di opposto tenore i commenti della Lega che invece contestano al sindaco Merola del Pd troppo lassismo.