Arrostiscono una ragazza: il vomito di Libero è senza vergogna

Sul giornale di Feltri un titolo vergognoso. E non sarà l'ultimo

La prima vergognosa pagina di Libero

La prima vergognosa pagina di Libero

globalist 31 maggio 2016

Possono anche cambiare i direttori, ma il disgusto che si prova leggendo certi titoli in prima pagina di Libero è sempre lo stesso. Il quotidiano del nuovo direttore Vittorio Feltri ha infatti deciso di aprire con un titolo ad effetto in cui si mischiano elezioni comunali e brutti fatti di cronaca nera. Probabilmente l’intento è quello di portare un voto in più ai fascisti: per farlo non si guarda in faccia nessuno, nemmeno se si deve attaccare una ragazza di 22 anni, l’ennesima vittima di femminicidio in Italia.


Così deve essere sembrato geniale, a chi è rimasto a titolare poco prima della chiusura del quotidiano, scrivere: “E per gradire nella Capitale arrostiscono una ragazza di 22 anni”. Un titoletto vergogno che indigna e disgusta (da far bruciare il tesserino da giornalista a chi lo pensato, a chi lo ha scritto e a chi lo ha permesso) .


Una nuova triste, tristissima pagina di giornalismo made in Italy.


E purtroppo, trattandosi di Libero, è certo che non sarà nemmeno l'ultima volta