Stati Uniti: duemila giornali contro Google e Fb: una legge contro il monopolio

I due giganti da soli gestiscono il 60% della pubblicità internet negli Usa e il 50% nel mondo

La richiesta è arrivata al Congresso Usa dalla News Media Alliance (Nma), l' associazione che rappresenta oltre 2mila quotidiani negli Stati Uniti

La richiesta è arrivata al Congresso Usa dalla News Media Alliance (Nma), l' associazione che rappresenta oltre 2mila quotidiani negli Stati Uniti

globalist 11 luglio 2017

Basta allo strapotere di Google e Facebook e all'utilizzo gratuito da parte loro di contenuti prodotti dalle redazioni. La richiesta è arrivata al Congresso Usa dalla News Media Alliance (Nma), l'associazione che rappresenta oltre 2mila quotidiani negli Stati Uniti, tra cui "New York Times" e "Washington Post". La proposta è quella di varare una legge antitrust per proteggere i giornali americani dai colossi del web.
La tesi dell'associazione è che le leggi che impediscono ai media di lavorare insieme per contrattare accordi pubblicitari migliori con le piattaforme internet favoriscano i due colossi che continuano a controllare il mercato della pubblicità digitale e l'economia dell'informazione. Insieme infatti gestiscono il 60% della pubblicità digitale in America e il 50% a livello globale, mentre la pubblicità su carta è crollata di due terzi rispetto a 10 anni fa.


E non è tutto: Nma ha dichiarato che il dominio di Facebook e Google ha creato un sistema economico malato nel settore dei media e nella distribuzione di notizie, un sistema nel quale i benefici vanno tutti ai due colossi, mentre i lettori non arrivano più ad avere un collegamento diretto con i giornali.


Per questo le 2mila testate hanno avanzato richieste precise, innanzitutto quella di aumentare la distribuzione dei ricavi da pubblicità. Facebook, per esempio, ha aggiornato i termini per la spartizione degli introiti con Instant Articles, anche se per Nma non è abbastanza. Il gruppo ha chiesto anche di creare un maggiore sostegno per un modello che preveda abbonamenti, magari con l'aiuto di Facebook e Google.


Ci sono voci che Facebook stia lanciando una funzione mobile che permette di pagare gli articoli. La terza richiesta è legata a una maggiore condivisione dei dati raccolti dai due colossi con i giornali. Infine i quotidiani chiedono ai due colossi tech di dare maggiore visibilità ai marchi dei singoli giornali.


Secondo una ricerca di Pew/Knight Foundation il 10% degli intervistati crede che la fonte dell'articolo sia Facebook, anche se è stato prodotto da altri. Questa azione da parte dell'Nma ha aperto uno scenario inedito: è la prima azione concreta contro il duopolio Google-Facebook, mentre in Europa i due colossi sono già finiti nel mirino dell'autorità Ue.