Gatto smarrito nel 2015 torna a casa dopo aver fatto 140 chilometri

Sparito in Maremma è tornato a Scandicci. L'esperto: tutto possibile i maschi hanno un legame forte

La straordinaria storia del gatto Ogghy

La straordinaria storia del gatto Ogghy

globalist 11 gennaio 2017

Un caso curioso, ma non impossibile possibile: dimagrito e malconcio, ma la sua padrona è convinta che il gatto che ha insistentemente miagolato per farsi aprire la porta di casa sia proprio Ogghy, il micio dato per disperso durante una vacanza in Maremma nell'estate del 2015 e che ora è tornato a casa con un viaggio di 140 chilometri durato un anno e mezzo.
La vicenda è stata raccontata dal Corriere Fiorentino ed è corredata dal parere di una esperto, il docente di etologia Francesco Dessì Fulgheri, secondo il quale è tipico dei gatti maschi un legame particolare con la casa nella quale vivono da tempo, tale da costituire un richiamo così forte.
Quanto sarebbe accaduto a Ogghy, secondo l'esperto, dunque «non è impossibile, anche se si tratta di un record». La sua padrona, Bella Pezzoli, che vive a Scandicci, alle porte del capoluogo toscano, aveva messo cartelli ovunque e lanciato appelli sul web dopo la scomparsa del micio, ma di Ogghy nessuna traccia fino a pochi giorni fa, quando ha fatto ritorno puntando direttamente alla sua lettiera e alla sua ciotola per la pappa per poi stendersi, racconta la signora, sul suo sofà preferito.
Secondo l'etologo il gatto potrebbe essere stato sfamato da famiglie presso le quali è stato ospite temporaneo nel suo lungo viaggio verso casa.