A Facebook non piace la bandiera arcobaleno: censurato il Sardegna Pride

La pagina per la raccolta fondi della manifestazione lgbt è stata nascosta per "nudità": ma nella foto solo una folla in corteo con bandiera arcobaleno

la foto segnalata per "nudità"

la foto segnalata per "nudità"

globalist 7 giugno 2018
"Displaying nudity", nudità: con questa spiegazione il team assistenza di Facebook ha motivato l'oscuramento della pagina creata per la raccolta di donazioni in vista del Sardegna Pride 2018. 

La pagina era on line da qualche settimana sul social network per raccogliere fondi utili all'organizzazione del grande evento, in programma a Cagliari per sabato 7 luglio: il corteo sardo per l'orgoglio dei diritti civili, quest'anno alla sua settima edizione, non riceve contributi pubblici ed è interamente autofinanziato. Preziosissimi, quindi, gli aiuti spontanei dal basso. 

Ieri per gli organizzatori, le associazioni Arc onlus, Mos, Famiglie Arcobaleno, Agedo, Cgil ufficio nuovi diritti, Unica lgbt, Sardegna queer e Gaynet, l'amara sorpresa: lo spazio è  stato temporaneamente nascosto perché  qualcuno ha segnalato "nudita'".

Un gesto inspiegabile, dato che la foto che accompagnava la pagina ritrae la folla al corteo in una vecchia edizione del Sardegna Pride a Cagliari. Nessun nudo, solo tante persone che reggono un grande striscione arcobaleno mentre sfilano in via Roma, al centro della città. 

"La raccolta fondi aveva già raggiunto l'importante cifra di donazioni di 1500 euro - sottolineano i portavoce del Coordinamento Sardegna Pride - Naturalmente siamo già in contatto con il Team Assistenza per annullare questa decisione arbitraria e del tutto immotivata. Contiamo che tutto possa risolversi in tempi stretti, considerando che la segnalazione può essere stata solo frutto di un errore o di malafede".