Guai a Lisbona, li porta a galla il Delgado di Valentini

Ben congegnato, il romanzo d’investigazione “La donna nella valigia”: il delitto fa emergere le spoglie della civiltà avanzata

Lisbona notturna

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redazione 11 giugno 2018Culture

Enzo Verrengia


Il buon romanzo d’investigazione è un meccanismo letterario per sviscerare circostanze, personalità, segreti e tutto quanto ruota intorno a un delitto, non semplicemente per arrivare alla scoperta di un colpevole. Succede nella serie dedicata da Giovanni Valentini al suo Alfonso Delgado, giornalista pugliese e già radicato nella Capitale, che va a godersi la pensione in Portogallo… trovandosi coinvolto in vicende non circoscritte all’ambito della cronaca, di cui si è occupato per una vita, ma metafore di una condizione umana ermetica, elusiva e imprevedibile. Si veda La donna nella valigia.
Benché il Portogallo sia un Paese atlantico, la sua solarità ventosa ne fa una propaggine mediterranea, ideale come scenario d’intrecci.
Delgado e la moglie, Marianna, vedono un trolley galleggiare dinanzi alla spiaggia di Albufeira. Lui lo tira a riva, lo apre e scopre che dentro c’è il cadavere di una donna nuda e minuta, di età compresa tra i quarantacinque e i cinquant’anni. Avverte l’ispettore Carlos Carvalho, tutt’altro che entusiasta di dover nuovamente collaborare con questo italiano portaguai. A Delgado vengono in mente la leggenda metropolitana che voleva Kappler fuggito dall’Ospedale Militare del Celio, nella torrida estate del 1977 e gli altri cadaveri femminili in valigia balzati all’attenzione dei media negli ultimi anni, cui Valentini stesso si è ispirato per la sua trama, come avverte nella nota dell’autore all’inizio.
Delgado riflette anche sul cortocircuito fra mezzi di comunicazione sempre di più a caccia del sangue e l’effettiva comparsa di quest’ultimo nella quotidianità. Inoltre, quando la scena si sposta a Lisbona, è inevitabile l’evocazione di Fernando Pessoa, il genio portoghese che si moltiplicò negli altri inesistenti se stessi di “una sola moltitudine”. Delgado lo sogna, e non è casuale. La moltitudine virtuale di Pessoa ha un riscontro in quella reale della Stella Polaris, la nave da crociera dalla quale è scomparsa la donna nuda e minuta trovata nel trolley. Correttamente, Valentini affida alla figura istituzionale di Carvalho il compito di dipanare i fili anagrafici della vicenda. La morta si chiamava Ines Della Corte, coniugata con Giulio Fieramosca. Nobiltà romana, residenza in piazza Farnese e nessun dissapore in famiglia, almeno in apparenza. Carvalho, a malincuore, propone a Delgado di verificare sul posto, e il giornalista torna a Roma, che lo avvince nel focoso abbraccio di Jole Gentilini, avvocata di Fieramosca. Lei confessa a Delgado di essere succube dell’altro in una relazione sessuale forzata. Gli rivela anche di essersi trovata a bordo della Stella Polaris al momento della scomparsa di Ines.
Jole è la prima carta da giocare nella partita a poker con l’assassino. Valentini serve le altre, ciascuna sotto forma di un personaggio fra quelli imbarcati e riconducibili al vissuto della vittima. Inevitabile la citazione del Simenon de La camera azzurra, dove pure c’entrava una nave. La speculazione indiziaria di Delgado è ben lontana dalla fredda matematica deduttiva di Poirot. Per uno che come lui ha svolto tante inchieste, qual è il confine tra l’intervista e l’interrogatorio di un sospettato? In La donna nella valigia circostanze, personalità, segreti e tutto quanto ruota intorno all’uccisione di Ines fanno presto ad avvolgersi in una spirale vorticosa. Per di più raccontata ingannevolmente, con uno stile che in superficie ha la placida limpidezza di un mare appena ondulato, mentre al di sotto è pieno di gorghi. Giovanni Valentini nella sua vena di romanziere può esercitare in libertà, senza i vincoli dell’impaginazione redazionale, la lucidità ricca di ironia che già traspariva nel suo taglio giornalistico, prima che l’informazione, come lui stesso fa sostenere a Delgado, si disgregasse nei coriandoli elettronici della rete. Allora il trolley, sotto il sole atlantico dai riflessi mediterranei, non trasporta soltanto il cadavere della povera Ines, ma anche le spoglie della civiltà avanzata, alla deriva di se stessa.



Giovanni Valentini, La donna nella valigia (SEM, pp. 160, Euro 15,00)