Perquisito studio e abitazione della professoressa che seguiva Regeni

Maha Abdel Rahman ha detto che lo studente aveva scelto liberamente l'argomento della ricerca. Si cercano riscontri

Verità per Giulio Regeni

Verità per Giulio Regeni

globalist 10 gennaio 2018

Non si tratta di una svolta nelle indagini ma solo di una ricerca di conferme (o smentite) alla sua versione: gli inquirenti della Procura di Roma hanno perquisito l'ufficio e l'abitazione della professoressa dell'Università di Cambridge, Maha Abdel Rahman, tutor di Giulio Regeni, il ricercatore friulano rapito, torturato e ucciso a Il Cairo nel 2016. Sono stati acquisiti pc, pen-drive, hard disk e cellulare. La perquisizione è stata effettuata dopo l'audizione della docente, in cui ha riferito che "l'argomento della ricerca fu scelto liberamente da Regeni".
Il fatto che sia stato Regeni a scegliere l'argomento è importante perché fu proprio quella ricerca sui sindacati ad aver, con tutta probabilità, provocato il rapimento e l'uccisione del giovane.
I magistrati di piazzale Clodio spiegano che "si è proceduto ad ascoltare la professoressa Maha Abdel Rahman, la quale ha accettato di rispondere a tutte le domande poste dagli investigatori inglesi, confermando le dichiarazioni già precedentemente rese".
La docente, che non è indagata e la sua posizione resta quella di persona informata dei fatti, è stata ascoltata dal pm Sergio Colaiocco, con la collaborazione degli uomini del Ros e dello Sco e con l'assistenza delle autorità del Regno Unito e gli investigatori del Cambridgeshire.