Haftar toglie la maschera: 'La Libia non è pronta alla democrazia'

Il generale ha precisato: le prossime elezioni "devono dare una fine all'attuale bagno di sangue, se no agiremo"

Khalifa Haftar

Khalifa Haftar

globalist 9 gennaio 2018

Il generale Khalifa Haftar, l'uomo forte della Cirenaica, ha dichiarato che "la Libia non è ancora pronta per la democrazia".
    Le prossime elezioni "devono dare una fine all'attuale bagno di sangue ma, se la situazione e il caos in corso ora continueranno dopo le elezioni, allora diremo 'adesso basta' e agiremo", ha detto ancora il generale. Il sito non fornisce altri dettagli sul monito. Il capo del Consiglio presidenziale Fayez Al-Sarraj (riconosciuto a livello internazionale) non dispone di "mani" che possano aiutarlo a controllare neuppure l'intera Tripoli, ha sostenuto Haftar, comandante del gruppo di milizie indicate col nome di Esercito nazionale libico.
    Haftar inoltre ritiene "illogico" che qualcuno si aspetti che Saif Al-Islam, il figlio del defunto leader Muhammar Gheddafi, si candidi alle elezioni con qualche speranza di successo dato che non avrebbe alcun sostegno popolare.