La Russia: nei nostri raid a Deir Ezzor uccisi 180 miliziani dell'Isis

Solo ieri il ministero della difesa di Mosca aveva detto di aver ucciso al- Baghdadi

Distruzione a Deir el-Zour

Distruzione a Deir el-Zour

globalist 17 giugno 2017

C'è una sorta di competizione tra russi e americani su chi libera per primo parti della Siria: i raid aerei condotti dall'aviazione russa all'inizio del mese hanno causato la morte di circa 180 jihadisti dello Stato islamico (Isis) nei pressi di Deir Ezzor (Deir el-Zour secondo altre traslitterazioni) nell'Est della Siria. Lo ha riferito oggi il ministero della Difesa russo. "Come risultato dei raid aerei del 6 e 8 giugno su obiettivi dei combattenti Isis, i comandanti sul terreno Abu Omar al-Belgiki e Abu Yasin al-Masri sono rimasti uccisi - si legge nella nota riportata dall'agenzia Interfax - inoltre sono morti circa 180 combattenti".
Nei bombardamenti sono quindi stati distrutti 16 mezzi militari e depositi di armi. Nella nota si precisa che i raid sono stati lanciati dopo che ricognizioni condotte con droni avevano rivelato preparativi in corso da parte dei jihadisti per attaccare "le forze di difesa di una guarnigione dell'esercito siriano all'interno della città di Deir Ezzor", assediata dall'Isis dall'inizio del 2015.
Ieri l'esercito russo ha annunciato di aver probabilmente ucciso in Siria il leader dell'Isis, Abu Bakr al-Baghdadi, in raid condotti alla fine di maggio nei pressi della città di Raqqa