Sos lago: così Bracciano si mobilita in difesa delle sue acque

Cittadini e attivisti ambientalisti hanno lanciato una campagna di sensibilizzazione per salvare un patrimonio naturale

Emergenza idrica al lago di Bracciano

Emergenza idrica al lago di Bracciano

Irene Gianeselli 15 luglio 2017

La Capitale continua a patire la siccità: la crisi idrica che già nelle scorse settimane ha messo in crisi la maggior parte dei comuni della provincia di Roma (specialmente quelli a sud sottoposti da settimane all’erogazione ad orari alterni) non accenna a migliorare.
A risentirne è soprattutto il Lago di Bracciano sceso ad un livello idrico così basso da essere ad un passo dal disastro ambientale: il rischio di una eutrofizzazione dell'acqua è molto elevato.
Il bacino Sabatino ed il suo delicato ecosistema meritano di essere tutelati: si tratta di un sito di rilevanza archeologica notevole e tra le Faggete Vetuste italiane inserite lo scorso 7 luglio nel patrimonio mondiale dell'umanità rientra quella del Parco Naturale di Bracciano-Martignano a Monte Raschio.


I cittadini nati e cresciuti nel territorio si sono mobilitati per monitorare la crisi.
Tra le molte iniziative c'è quella di Emanuele Perugini, gestore della Pagina Facebook Bracciano Smart Lake che spiega “Abbiamo cominciato ad occuparci del Lago già due anni fa perché dopo le due siccità del 2003 e del 2008 il lago è tornato al livello dello zero idrometrico: questo non accadeva da dodici anni e perciò gli operatori lungo la costa hanno chiesto di abbassarne nuovamente il livello anche per preservare le infrastrutture. Ecco perché ancora oggi si fa in modo che 30-40 centimetri si riversino in mare attraverso la diga in località La Marmotta di Anguillara Sabazia”.
Nel dicembre 2016, però, la situazione ha cominciato ad essere di nuovo allarmante “Ci siamo accorti che il lago continuava a scendere di livello idrometrico, in quel mese eravamo a -120 cm, proprio oggi (13 luglio 2017) abbiamo raggiunto i -156 cm” continua Emanuele Perugini e aggiunge “la prospettiva è che a fine stagione il livello arrivi a -200 cm. Quando abbiamo scoperto che non c'era un effettivo bilancio idrico e che non era prevista una valutazione dell'impatto dei prelievi dell'Acea abbiamo deciso di raccogliere direttamente noi i dati”.
Questa pagina su Facebook nata dal basso si rivela un ottimo esempio di collaborazione generazionale: persone di tutte le età, residenti e visitatori dimostrano un attaccamento fortissimo al territorio, basta vedere quante foto vengono pubblicate ogni giorno con l'intenzione di sensibilizzare gli utenti social e in questo caso l’hashtag #soslago non è certo un fenomeno virale senza scopo.


Sicuramente la sofferenza del Lago è dovuta a responsabilità congiunte (la diga, il clima, il generale intervento antropico, la captazione dell'Acea), ma è evidente che vigilare non basta più, occorre un intervento mirato che metta da parte le discussioni sterili e sia tempestivo.
L’11 luglio il sindaco di Roma, Virginia Raggi, ha annunciato “Siamo riusciti a ridurre la captazione dal lago di Bracciano di 500 litri al secondo, se non sbaglio partivamo da 1600-1700 litri” e sulla Pagina Bracciano Smart Lake si sono riaccese le speranze dei volontari e degli utenti che sostengono l'iniziativa da ogni parte d'Italia, anche se non mancano i dubbi: quanto questa soluzione potrà sanare le condizioni del bacino?