No ai nuovi voucher: la Cgil scende in piazza

Il sindacato protesta: è stato cancellato il referendum e poi nel norme sono state reintrodotte

La Cgil in piazza

La Cgil in piazza

globalist 17 giugno 2017

La Cgil molto dura. Ha scelto di manifestare con grande forza contro i nuovi voucher. Il sindacato guidato da Susanna Camusso torna in piazza con lo slogan "Rispetto! Per il lavoro, per la democrazia, per la Costituzione". Perché la reintroduzione dei voucher è uno "schiaffo alla democrazia" che non può passare "inosservato", sostiene il sindacato. Due i cortei: uno da piazza della Repubblica, l'altro da piazzale Ostiense, per poi confluire in piazza di Porta San Giovanni per l'intervento conclusivo, dal palco, del segretario generale Camusso.
La Cgil ha lanciato un appello "per il rispetto dell'articolo 75 della Costituzione" sul referendum popolare e, quindi, "per difendere la democrazia e il diritto dei cittadini a decidere, per contrastare la precarietà, per un lavoro dignitoso tutelato e con il pieno riconoscimento dei diritti". Il 28 maggio, ricorda la Cgil in un volantino, "si sarebbe dovuto svolgere il referendum abrogativo sui voucher, che poi sono stati cancellati per far annullare i referendum e impedire agli italiani di esprimersi".
Adesso, dopo che "il Senato votando la fiducia ha dato il via libera definitivo alla manovrina, i voucher sono stati reintrodotti. Questo schiaffo alla democrazia non può passare inosservato". La Cgil ha anche indicato come "necessario" sollevare una questione di illegittimità presso la Cassazione e la Corte costituzionale.
Con l'ok alla manovra, arrivano il 'Libretto famiglia' e il 'contratto di prestazione occasionale' riservato alle microimprese fino a 5 dipendenti. Il tetto viene fissato a 5.000 euro per lavoratore e per datore di lavoro, con un ulteriore limite di 2.500 euro l'anno per le prestazioni rese ad un singolo datore.
Non solo nelle strade della capitale si alza la protesta contro i nuovi voucher. Alla partenza dei cortei rilanciati dalla pagina Twitter della Cgil nazionale gli hashtag #schiaffoallademocrazia e #NonFateiBuoni.