Lato oscuro della Luna: La Cina è vicina

Lanciato il satellite cinese che gestirà le comunicazioni del rover di Chang’e-4 dalla faccia in ombra della luna.

il decollo del Ponte di Stelle da phys.org

il decollo del Ponte di Stelle da phys.org

Lanciato oggi, prima dell’alba, Queqiao, il satellite relay. Partito con un razzo “Lunga Marcia 4” dal Centro spaziale di Xichang, nella Cina sud occidentale, il satellite staffetta fungerà da “trampolino” per le comunicazioni tra Luna, lato ombra, e Terra. Quequiao si è staccato dal razzo 25 minuti dopo il decollo, spiegando i suoi pannelli solari e le antenne di comunicazione. Destinazione finale: l’orbita intorno al punto di Lagrange, a circa 65 mila chilometri dalla Luna. Da lì, il satellite attenderà l’allunaggio del rover Chang'e-4 per gestire le sue comunicazioni.


 


Magpie Bridge, questo il soprannome di Quequiao, un ponte di stelle tra due innamorati in una antica leggenda cinese, è la prima parte di una missione complessa che “consentirà alla Cina di raggiungere il suo obiettivo: atterrare per prima sulla parte più lontana della Luna” ha affermato Zhang Lihua, manager del progetto. Mai esplorata, fotografata per la prima volta nel 1959, la Cina punta proprio lì: la parte oscura. Chang’e-4 verrà lanciata a fine 2018, e approderà al polo sud nel Bacino Aitken nel cratere di Von Karman. Si tratterebbe del secondo allunaggio soffice per la Cina, dopo l’atterraggio di Yutu, il rover della missione Chang’e-3, nel 2013. Il China National Space Administration proseguirà con gli atterraggi, inviando la missione Chang’e-5, l’anno prossimo, a raccogliere campioni lunari. Tra le aspettative della Cina, una grande stazione spaziale cinese nel 2022 e l’invio di uomini sulla Luna nel prossimo futuro.


 


Il satellite in viaggio ospita, a bordo, tra l’altro, un ricevitore radio cino-olandese, Low-Frequency Explorer, NCLE, che, dalla posizione unica che sarà raggiunta da Quequiao, oltre la Luna, al di fuori della ionosfera terrestre, al riparo dalle interferenze, godrà di un punto tranquillo per un viaggio nel tempo a ritroso: ascoltare, con le basse frequenze, l’età buia dell’Universo, antecedente alla nascita delle prime stelle, provando a catturare il segnale debolissimo emesso dagli elettroni dell’idrogeno primordiale. NCLE mirerà anche alla caratterizzazione dell’ambiente galattico misurando le emissioni provenienti dal Sole e da Giove e dal vento solare a ridosso della Luna.